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«Almeno un ferrarese nel cda di Nuova Carife»

«Almeno un ferrarese nel cda di Nuova Carife»

Sala 2000 gremita a Bondeno in occasione dell’assemblea indetta dal municipio Il sindaco: opportuna una rappresentanza e vanno risarciti i risparmiatori

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BONDENO. I cittadini chiedono di non essere dimenticati, nella vicenda Carife, ed anche più fondi per i risarcimenti agli obbligazionisti e i risparmiatori in genere, danneggiati dal provvedimento Salva Banche. Dalla Lega Consumatori di Ferrara arrivano istruzioni pratiche, perché la partita non è chiusa.

Lo si è appreso lunedì sera, durante la serata sul tema. La gente chiede «più tempo (rispetto ai quattro mesi previsti) per compilare le domande – si è appreso – ed anche uffici e personale bancario dedicato, a disposizione di chi farà richiesta di risarcimento»; assieme alla necessità di fondi ai risparmiatori, «e almeno un rappresentante ferrarese nel cda della nuova banca». Richieste avanzate dal sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, intervenuto a tutto campo, lunedì, al centro 2000.

Le richieste sono state messe nero su bianco, in una lettera indirizzata al presidente di Nuova Carife, Roberto Nicastro (e al presidente della Provincia, Tiziano Tagliani). Al fianco del Comune, la Lega Consumatori, che ha ascoltato le istanze dei cittadini. Enrico Scarazzati (presidente di Lega Consumatori Ferrara) ha spiegato, con Erika Zanca (consumatori Veneto) Barbara Garbellini (Lega consumatori emilia-romagnoli), spiega che «risolvere le cause fuori dai tribunali è meno oneroso e più veloce. Il nostro compito è accompagnare i risparmiatori, come un patronato. L’obiettivo immediato - ha detto - è ottenere i risarcimenti per via amministrativa, cercando di agganciare il fondo di Solidarietà nazionale. Condividiamo con i sindaci la richiesta di allargamento di quel fondo, per dare a tutti la possibilità di accedervi, con tempi congrui per le domande».

Quanto ai consigli pratici, Scarazzati ha invitato i cittadini a «guardare agli indici di solidità delle banche. alla competenza dei propri consulenti, differenziando gli investimenti per arginare il rischio».

Il consigliere regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, ha condiviso con la maggioranza di viale Aldo Moro l’istituzione di un fondo regionale da 200mila euro, ed ha inoltrato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un dossier-esposto. Lunedì è tornato a parlare di «un provvedimento da cancellare, che ha rapinato i risparmiatori, a cui oggi lo Stato deve garantire tutti i rimborsi. Non ci fermeremo – ha concluso – finché non otterremo (come per il sisma) tutte le risorse che spettano ai cittadini».

Mirco Peccenini

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