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LA REPLICA

Bratti a Maisto: "No a polemiche sulla pelle dei cittadini"

Alessandro Bratti*
Alessandro Bratti
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Alessandro Bratti

Carife, il deputato al vicesindaco di Ferrara: "Le elezioni comunali sono ancora lontane e ognino ha il suo stile, io lavoro senza fare clamore"

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FERRARA.

Caro Direttore solo poche parole per chiarire ciò che è stato il mio operato riguardo alle note e tristi vicende che riguardano la Cassa di Risparmio di Ferrara con due premesse: la prima è che fare polemica politica sulla pelle dei cittadini è un comportamento che ritengo poco elegante, la seconda che come deputato eletto a Ferrara sono molto rispettoso delle istituzioni locali : evito e ho sempre evitato di prendere iniziative senza una sollecitazione o un accordo con le stesse.


Di conseguenza la mia frase riguardo al non aver ricevuto richieste significa proprio quello: nessuna istituzione mi ha chiesto interventi specifici sulle questioni in discussione in questo periodo, fermo restando come ho provato a dire che sicuramente il mio intervento come quello di altri miei colleghi non ha nessuna possibilità di influire su scelte tecniche di chi si deve occupare degli arbitrati (che come è noto non è materia parlamentare).
Io ho iniziato ad occuparmi della crisi Carife fin dall'aprile scorso attraverso un'interrogazione in Commissione finanze riguardo alla possibilità di risarcire gli azionisti della banca. Già allora la risposta del Governo fu credo giustamente di totale chiusura. Poi, questa volta si sollecitato, sono intervenuto formalmente e informalmente per accelerare l'approvazione del Decreto legislativo che ha recepito le norme comunitarie sulle banche perché allora la preoccupazione era che non venisse recepito in tempi utili.


Poi alla luce del semi pasticcio del Governo che dopo aver approvato in Consiglio dei ministri venerdi un testo l'ha poi modificato alla domenica, ho cercato di capire le motivazioni . Lì nasce tutto il tema obbligazionisti …(scrivo così per brevità). Ferrara è vero ha sempre lamentato una situazione particolare rispetto agli altri Istituti di credito coinvolti. Su questo è intervenuto il Sindaco più volte. Così come più volte è intervenuto il Pd provinciale mantenendo una posizione seria e credibile.


Prima della legge di stabilità in diversi parlamentari abbiamo posto la questione dell'impatto sociale del provvedimento approvato dal Governo. Abbiamo fatto diverse riunioni e il risultato è ciò che come Parlamento si è votato . E' giusto ? Si poteva fare di più? Quel provvedimento è da cambiare? Di chi sono le responsabilità ? Si è dibattuto molto e vi sono posizioni diverse. Ora non so quali margini per intervenire ci possano essere a questo punto. Io sono pronto a sostenere e ad impegnarmi se vi sono possibilità concrete per poter fare qualcosa di utile per la nostra comunità. Vi sarà una Commissione d'inchiesta per saperne di più.
Sono però altrettanto cosciente dei limiti che oggi un’azione parlamentare può avere rispetto al punto in cui siamo. Potrei fare interrogazioni e articoli sui giornali a iosa; ripeto non è nel mio stile dire e fare cose inutili solo per pararsi le spalle o per compiacere chi si sente ingiustamente colpito. La campagna elettorale è ancora lontana e ognuno ha il suo stile: chi ama polemizzare su media e social e chi magari a volte senza troppo clamore prova a risolvere i problemi.

*deputato Pd

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