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Cona, i pensionati contro la sosta a ticket

Cona, i pensionati contro la sosta a ticket

I sindacati: sarebbe un nuovo balzello a carico di fasce deboli. In campo contro i parcheggi a pagamento anche M5s e Usb

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Cresce il fronte di chi chiede lo stop all’introduzione dei parcheggi a pagamento attorno all’ospedale di Cona. Ieri sono stati i sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil) ad intervenire con un comunicato congiunto col quale si rivolgono ai «sindaci e alle amministrazioni pubbliche» sollecitandoli ad adoperarsi per «evitare ai loro concittadini questa ulteriore penalizzazione».

In pratica, sottolineano allarmati i pensionati, questi «oneri» aggiuntivi «potrebbero arrivare anche ad impedire l'utilizzo dei servizi sanitari», cioè aumentare i costi a carico dell’utenza scoraggiando il ricorso alle prestazioni ospedaliere.

I sindacati osservano anche che «l’utilizzo dell'auto è praticamente una scelta obbligata per gli utenti dell’ospedale di Cona, poiché mancano valide alternative di accesso, come ad esempio altri parcheggi nei dintorni, mentre i servizi pubblici di autobus hanno gravi carenze e non esiste la prevista metropolitana di superficie». Due punti su cui si è concentrata in questi giorni l’attenzione di molti cittadini e lettori della Nuova. «Tutto ciò si configura come un vero e proprio nuovo ticket - insistono i pensionati - applicato a fasce di utenti, in particolare anziani, già penalizzate dallo spostamento del sito ospedaliero che ha costretto ad un frequente e dispendioso utilizzo dell'auto privata». Una proposta - è bene ricordare - che fa a pugni con l’obbligo contrattuale che lega l’azienda Sant’Anna al consorzio Prog.Este, gestore - sulla base di un rapporto di project financing - dei servizi non sanitari dell’azienda sanitaria, tra cui i parcheggi dell’ospedale.

Su argomentazioni simili a quelle dei pensionati ha deciso di fondare la mozione presentata in consiglio comunale il Movimento 5 Stelle. Il documento, se sarà votato, impegna il sindaco e la giunta «ad attivarsi in tempo utile, quindi da subito, con un’azione politica incisiva presso la Regione Emilia Romagna affinché i cittadini non siano costretti a pagare la sosta nel parcheggio dell'ospedale e che a tal fine vengano trovate risorse tra i capitoli di spesa pubblici per i servizi non sanitari, per far fronte a questo impegno oneroso con Prog.Este».

Alessandro Bazzocchi, consigliere pentastellato, ricorda che «a più di tre anni dall’apertura del polo sanitario il sistema di collegamento con Cona risulta ancora fortemente carente, sia per il numero insufficiente di navette costrette a viaggiare su vecchie arterie che per la mancata costruzione della metropolitana di superficie, la cui realizzazione viene rallentata da continui e ben noti intoppi di varia natura».

Quando il Sant’Anna era «in corso Giovecca - aggiunge la sua voce critica il sindacato Usb - ci si poteva arrivare a piedi, in bici (e senza rischiare la vita) e con quasi tutti gli autobus».

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