La Nuova Ferrara

Ferrara

accoglienza

Ferrara, nuova gara per i rifugiati. Crescono posti e controlli

Ferrara, nuova gara per i rifugiati. Crescono posti e controlli

Niente rinnovo automatico a Camelot, il bando Asp prevede 542 richiedenti asilo. Le persone coinvolte nella rissa del Listone sono ancora assistiti, ma fuori città

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Nuovo bando per i rifugiati politici in città e provincia, che sostituisce il rinnovo automatico della gestione affidata nell’agosto scorso, tra le polemiche per la revoca dell’affidamento Sprar, alla cordata guidata da Coop Camelot. «In effetti quella gestione avrebbe potuto essere rinnovata per due volte, ma abbiamo preferito una nuova gara anche per poter inserire qualche nuova istanza» è la spiegazione di Angela Alvisi, presidente dell’Asp, che è la stazione appaltante per conto dell’amministrazione comunale. In effetti di novità ce ne sono diverse, nel bando in scadenza il 24 febbraio, a partire dal numero dei richiedenti asilo: ne sono previsti 542, contro i 400 del precedente bando, con possibilità di crescere o diminuire a seconda delle esigenze.

L’Asp ha in sostanza preso atto che sul territorio i richiedenti asilo sono già oltre 500, senza possibilità di controllo nè sui nuovi arrivi nè sulle partenze, ed ha adattato a questa realtà la nostra capacità di accoglienza. Il bando rafforza inoltre la funzione di controllo del gestore sui richiedenti asilo («effettuare controlli, anche notturni, in particolare nelle strutture dove non è prevista la guardiania» è uno dei compiti del nuovo gestore), l’istruzione scolastica e in generale l’integrazione, anche se non si tratta di un bando Sprar, il programma che si deve occupare in specifico di questa funzione. «Serve comunque lavorare in questo senso per evitare problemi» dice Alvisi, con riferimento anche alla rissa sotto le luminarie natalizie a causa dell’uso di un frigorifero. Al proposito, c’è da segnalare che la Prefettura non ha ritenuto di escludere le persone coinvolte dal programma di aiuti, mentre l’Asp ne ha deciso lo spostamento in una struttura fuori città.

La durata del bando è di dodici mesi, a partire dall’1 aprile, con possibilità di rinnovo per altri due anni. Il costo giornaliero per ogni rifugiato che sarà riconosciuto al vincitore della gara è di 27 euro, per un totale di 5.341.410 euro l’anno: la differenza rispetto ai 35 euro pagati dallo Stato all’amministrazione comunale è dovuta ad una serie di spese aggiuntive sostenute a livello locale, dal pocket money allo stesso coordinamento Asp, fino a giungere al bonus per chi lascia il programma.

I richiedenti asilo dovranno essere ospitati in strutture di accoglienza collocate in almeno 12 comuni della provincia, e a Ferrara la quota massima sarà di 271 persone. È stata mantenuta una delle condizioni d’accesso più discusse a suo tempo, cioè 1 milione di euro annuali fatturati in servizi di accoglienza.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google