Pompieri, non intervenite sul partito
Carife, Pd e querelle Bratti-Maisto: l'editoriale del direttore Stefano Scansani
FERRARA. C’è da sperare che sul cortocircuito del Pd ferrarese non intervengano i pompieri. Cioè che i professionisti dell'ammortizzatore e della sordina non classifichino lo scontro Maisto-Bratti nella listarella degli incidenti di percorso. Si tratta di un duello importante, previsto, inevitabile. Il fatto che Maisto s'appigli alla dichiarazione del deputato Bratti "su Carife non ho avuto sollecitazioni dal territorio" è un espediente per l'avvio dei combattimenti a cielo aperto.
Ora faccio sano retroscenismo. Entrambi - il vicesindaco e il deputato - immaginano di diventare sindaco di Ferrara nell'anno domini 2019. Secondo una prima traiettoria il vicesindaco Maisto potrebbe aspirare a succedere a Tagliani. Secondo una seconda traiettoria il deputato Bratti, concludendo il suo mandato a Montecitorio, potrebbe là avvicendarsi con l'attuale sindaco Tagliani, per fare il sindaco di Ferrara. Dopo questa semplificazione, va presa in considerazione la collocazione dei due personaggi. Maisto non può dirsi renziano, essendo di ceppo circolista arcista mai passato su altre zattere. Bratti, anch'egli del ceppo a sinistra del Pd, è in piena sintonia con il conterraneo ministro Franceschini e non ha mai e poi mai espresso un millimetro di critica alla progressione renziana, anche sul salvabanche. Generalizzando, quindi, si può dipingere Maisto come eretico ritardatario. Ritardatario perché non da oggi è nota la sua collocazione politica originaria eccentrica rispetto alla maggioranza del partito, e anche a quella dello stesso sindaco Tagliani.
In questo quadro va interpretata la sorprendente voce alta di Maisto che ha deciso la mobilitazione. Le domande sono legittime: il sindaco è d'accordo? Lo ha incoraggiato? Oppure Maisto si muove in autonomia?
Dai corridoi del municipio arriva un tipo di risposta un poco democristiana. In sintesi: Tagliani non contesterebbe a Bratti la denuncia di "non avere ricevuto sollecitazioni dal territorio" (i parlamentari scattano solo su sollecitazione?), ma sul cosa si può fare. In considerazione del lavoro svolto anche sottotraccia dal sindaco in persona. Proprio sull'argomento di "Tagliani in persona" qualcosa è piuttosto scattato a Ferrara, nell'accentramento e concentrazione delle questioni dal e sul sindaco e basta. Non è un sorpasso a sinistra, ma un posizionamento in campo. È iniziata la sindaco league 2019.
Stefano Scansani
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