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Sei aziende che investono in città

Sei aziende che investono in città

I benefici effetti anche in termini occupazionali del progetto congiunto con la creazione di 39 posti lavoro

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Sei aziende che investono per la prima volta in città e 39 posti di lavoro creati o comunque salvaguardati. Sono i risultati di un bando lanciato quasi un anno e mezzo fa grazie all’iniziativa congiunta di Comune (che ci ha messo 175mila euro) e Camera di Commercio (125mila). Fu uno dei primi provvedimenti presi dalla seconda giunta Tagliani: «Nel 2014 – ricorda il sindaco, affiancato da Caterina Ferri e Roberto Serra - abbiamo avuto un avanzo di bilancio e in più al fondo è stato destinato il provento del taglio del 10% dell’indennità degli assessori. Il bando aveva una premialità aggiuntiva in favore di chi nel progetto puntasse a creare nuova occupazione». Soddisfatto anche il presidente dell’ente camerale: «Dico sempre che su questo territorio abbiamo bisogno di più imprese – afferma Paolo Govoni -. La collaborazione col Comune ha inteso dare una duplice risposta: in parte economica per mezzo degli incentivi, in parte volta a semplificare iter burocratici. Bello che a questo tavolo siano protagoniste le aziende». Sei realtà selezionate (sulle nove che avevano inoltrato domanda) che anche mediante contributi totali di 263mila euro («il residuo non assegnato di 37mila euro sui 300mila complessivi sarà impiegato a favore di progetti di autoimprenditorialità per coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro», spiega l’assessore Ferri) smuovono circa due milioni e mezzo di investimenti. Il più corposo, due milioni di valore, è quello dell’Istituto Flebologico Italiano che in via Malpasso, acquisendo una struttura sociosanitaria già esistente, realizzerà un poliambulatorio dedicato al cura delle malattie venose: previste cinque assunzioni a tempo indeterminato e venti contratti per medici in libera professione. Ecco poi l’azienda metalmeccanica Tassinari, già operativa a San Giovanni d’Ostellato nella produzione di portastampi: a Ferrara in via Calvino rileva la Ge.ven, destinata alla liquidazione, salvando quattro dipendenti e assumendo due nuove figure. La marchigiana Caffè Pascucci Torrefazione ha acquisito da fallimento la ferrarese Offelleria Rizzati e inaugurato da poco in pieno centro, alla base della Torre dell’Orologio, un’attività commerciale di degustazione caffè e prodotti di cioccolato. La Segel da Porto Garibaldi ha fatto capolino in città con una gelateria in via Garibaldi. Mentre la cooperativa veronese Doc Servizi, con esperienza nel campo della spettacolo, ha aperto un ufficio nella sede di Legacoop di via Carlo Mayr. Infine Scai, azienda di Voghiera specializzata nel campo delle costruzioni edili, ha messo in cantiere una sede amministrativa in via Padova. «Fa piacere - conclude Serra - rendersi conto che si continua a scommettere sulla nostra città».

Fabio Terminali

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