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Un altro furto nel negozio di bici

Un altro furto nel negozio di bici

Ladri ancora a Consandolo, prima rubano un furgone poi la due ruote elettrica

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CONSANDOLO. Prima rubano un furgone Ford Transit Connect dal cortile di un'abitazione di via Lungo Reno, a Consandolo poi, a pochi metri di distanza, i malviventi rompono la serranda di destra e il lucchetto della porta principale dell'emporio Massari e portano via una bicicletta elettrica. Non contenti, tentano di entrare anche in altre abitazioni. Dunque, l’altra notte la banda delle biciclette è tornata a colpire da Marco Massari. Un negozio commerciale specializzato e al tempo stesso un'officina dove poter fare manutenzione e riparazione di biciclette di qualsiasi tipo. E' ciò che ha dell'incredibile, è che il furto giunge ad appena 18 giorni di distanza dalla ruberia di 25 biciclette da corsa e mountain bike, che i malviventi hanno compiuto sempre ai danni di Marco Massari.

Senza contare che tre anni fa, probabilmente la stessa banda, aveva razziato l'emporio agendo con lo stesso modus operandi: rubano un furgone nei dintorni, poi si recano nella zona avendo cura di tagliare le reti di recinzione delle abitazioni vicine per un'eventuale via di fuga repentina, quindi fanno saltare l'inferriata dell'unica finestra situata sul lato del negozio. Una volta entrati, fanno passamano delle biciclette - ruote comprese - dalla finestra e le caricano sull'automezzo rubato. Questo è successo sia tre anni fa che il 20 gennaio scorso con l'unica differenza che tra il primo e il secondo, Massari ha fatto installare un sofisticato sistema di allarme e di video sorveglianza. Ieri notte, invece, i furfanti, hanno agito in modo diverso; hanno dapprima rotto la serranda di destra situata sulla vecchia statale 16 e dopo aver tagliato il lucchetto della porta principale sono entrati. Siccome è logico pensare che a distanza di 18 giorni, il titolare non poteva aver ricomperato altre biciclette da vendere, a quel punto, nelle mire della banda non poteva che non esserci come unica cosa di un certo valore la bici elettrica.

È altrettanto logico ipotizzare, che 18 giorni fa, i ladri non siano riusciti per le dimensioni a fare il passamano della bici elettrica dalla finestra e quindi siano tornati sul luogo del misfatto proprio per portarla via come se avessero un ordinativo o un cliente da accontentare. Come si ricorderà, all'indomani del furto delle 25 biciclette per un valore che s'aggira sui 60 mila euro, Marco Massari, sconsolato e affranto, aveva confidato: «Sono indeciso se continuare l'attività. Non posso continuare a lavorare per i ladri». Come non capirlo. (g.c.)

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