Contro il disimpegno di Eni nuovo sciopero generale
Continua la mobilitazione del settore della chimica. Al termine dell’assemblea unitaria di tutti i delegati del gruppo Eni a Roma, i segretari generali di Filctem-Cgil Emilio Miceli, di Femca-Cisl...
Continua la mobilitazione del settore della chimica. Al termine dell’assemblea unitaria di tutti i delegati del gruppo Eni a Roma, i segretari generali di Filctem-Cgil Emilio Miceli, di Femca-Cisl Angelo Colombini e di Uiltec-Uil Paolo Pirani hanno annunciato la proclamazione di un nuovo sciopero generale di 8 ore in tutto il Gruppo Eni per il 19 febbraio con manifestazione nazionale a Roma, in piazza S.S. Apostoli a partire dalle ore 10. «Il divorzio dell'Eni dalla politica industriale del nostro Paese è inaccettabile», affermano.
«L'Italia rischia di perdere una importante filiera industriale e l'Eni la sua caratteristica di azienda di "sistema", pensata da Enrico Mattei per garantire l'insieme del ciclo produttivo, dall'estrazione al consumo. La chimica dell'Eni non può essere venduta a chicchessia: rimanga italiana, per il bene del Paese. Intervenga il Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti» è l'allarme e, allo stesso tempo, la proposta lanciata ieri dai segretari generali .
Una presa di posizione questa che ha visto convinti diversi esponenti delle Regioni e dei Comuni interessati, presenti all'assise dei sindacati, così come nei giorni scorsi si erano già espressi numerosi parlamentari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google