Fca-Vm, mercato in calo Via alla cassa integrazione
Il provvedimento scatterà per 5 giornate in marzo e coinvolgerà 670 lavoratori Decisione imposta da minori volumi produttivi. Dieci operai trasferiti a Termoli
CENTO. «Lo stabilimento di Cento di Fca Italy Spa deve procedere a sospensioni dell'attività nelle giornate del 7, 11, 14, 18 e 21 marzo con richiesta di intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale in favore dai lavoratori sospesi, in relazione ad una temporanea situazione di mercato». Un provvedimento che coinvolgerà 670 lavoratori. Con una lettera consegnata ieri alle Rsa Fiom dello stabilimento di Cento, e alla Fiom-Cgil di Ferrara, la direzione di Fca Italy Spa dello stabilimento di Cento ha diffuso così la comunicazione. Nel documento poi, vengono spiegate le cause di tale sospensione: «E' la necessità di adeguare i flussi produttivi del motore auto 4 e 6 cilindri alla diretta domanda di mercato. Sia in termini di volumi che di mix produttivo». La sospensione dell'attività, nellegiornate indicate, riguarderà 670 lavoratori dello stabilimento di via Ferrarese, di cui 570 operai e 100 impiegati/quadri. Come consentito dal contratto Collettivo Specifico di Lavoro (Ccsl), la direzione ha dato indicazione ai lavoratori di utilizzare in via obbligatoria 7 giorni di par (permessi annui retribuiti, già iniziati a fine 2015, e che termineranno il 12, 22 e 29 febbraio), per cominciare poi a marzo la cassa integrazione. «Nelle giornate di sospensione – si precisa poi nella lettera – o in parte di esse, potrà essere comandato al lavoro il personale necessario, in relazione alle esigenze tecniche, organizzative, e di sicurezza degli impianti, nonché alle esigenze produttive che si determinassero a seguito di richieste del mercato. Tale personale riceverà da parte aziendale comunicazione individuale». A copertura delle giornate di sospensione, viene precisato inoltre, in via prioritaria rispetto al trattamento ordinario di integrazione salariale, potranno essere utilizzati eventuali residui par (permessi annui retribuiti) in contro ore e ferie di anni precedenti al 2016, ai sensi delle disposizioni del vigente Ccsl». E mentre dieci operai dello stabilimento centese sono stati trasferiti da metà gennaio, nella sede di Termoli, agli iscritti ai sindacati, ieri la comunicazione ufficiale, che si può così sintetizzare: “L'azienda dichiara di entrare in crisi nei volumi produttivi, riguardanti il V6 e RA4 Cil, non il settore industriale. I rimanenti tre giorni di permessi obbligatori (dopo 2 giorni imposti a dicembre, e due giorni a gennaio) saranno obbligatori per gli operati impiegati sul flusso deimotori V6 e 4 cilindri. Sono il 12, e i lunedì 22 e 29 febbraio. La cosa non coinvolge lo short block. La cassa integrazione, sarà attiva da marzo, nei 5 giorni di sospensione dell'attivitàlavorativa. Come previsto dalla normativa, i contratti a termine non andranno in Cassa integrazione per 90 giorni dall'assunzione».
Beatrice Barberini
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