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I problemi? Spaccio, furti, risse...

I problemi? Spaccio, furti, risse...

I vari comitati di quartiere in redazione per raccontare il disagio. Il 12 marzo un incontro con la Nuova

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Sicurezza in zona stadio, degrado e spaccio sono stati gli argomenti ricorrenti nell'incontro che si è svolto ieri sera nella redazione alla Nuova con il direttore Stefano Scansani e i rappresentanti delle diverse sigle di associazioni di cittadini: Massimo Morini, presidente dell'associazione Comitato Zona Stadio, Marcello Bugnoli, in rappresentanza dei residenti di viale Belvedere, Gianandrea Pagnoni per il Grattacielo, Alessio Romagnoli, Simone Rossato e Simone Marini per via Kramer e Michelangelo Giacometti per via Gavioli, Paolo Baiamonte, segretario generale di Cisl Ferrara molto attivo come cittadino in zona Gad.

Dopo la raccolta di oltre mille firme, fra il Quartiere Giardino e i residenti della Gad, anche le forze dell'ordine sono scese in campo per sottolineare la recrudescenza del fenomeno spaccio, ma d'altro canto sono stati gli stessi cittadini, da tre anni a questa parte con la prima di una lunga serie di biciclettate, a ribadire che qualcosa doveva cambiare.

Molti gli argomenti trattati, su un problema come quello dello spaccio, che "è reale, esiste e va contrastato", ha sottolineato Morini per la Zona Stadio, ma certamente "con azioni mirate" e con il coinvolgimento di tutti i cittadini. "La popolazione è ormai sfinita. La situazione non è più sopportabile. Durante le serate di presidio assistiamo sempre più spesso a discussione fra spacciatori e cittadini dove gli stessi "uomini di colore" rivendicano una sorta di possesso del quartiere facendo capire, chiaramente, che i residenti con la loro voce e le loro proteste, non sono graditi".

Dito puntato sul proliferare di spacciatori, ma anche di balordi e ubriachi che schiamazzano e disturbano a ogni ora del giorno e della notte, dal moltiplicarsi di "personaggi poco raccomandabili" che soggiornano nelle aree destinate al gioco dei bambini o nella zona sgambamento cani con bivacchi improvvisati. Ma si parla anche di microcriminalità in aumento, dalle rapine agli scippi, agli episodi di violenza sessuale, alle risse fra extracomunitari, senza contare il moltiplicarsi di furti nelle abitazioni e prostituzione. "Questa zona risulta da anni esposta a un processo di degradazione del tessuto sociale - spiega Morini - dove ne stanno facendo le spese gli abitanti e gli operatori commerciali, sui quali si ripercuotono quotidianamente gravi problemi di sicurezza, dovuti alla progressiva infiltrazione di fenomeni delinquenziali ed a un crescente aumento di attività commerciali gestite da esercenti poco rispettosi degli orari di chiusura".

Dall'altra parte Paolo Baiamonte è intervenuto sulla situazione in cui vivono gli spacciatori. "Ci vuole un dialogo costruttivo per poter integrare questi ragazzi extracomunitari che spesso vengono da altre regioni, magari sbarcati in Sicilia e approdati qui ammaliati dalla prospettiva di un lavoro. Dietro allo spacciatore, alla sua figura, c'è un giovane profugo che non ha la possibilità di avere la residenza e quindi si trova a dover delinquere per poter sopravvivere e arrivare al giorno dopo".

Molte le proposte che sono scaturite nell'incontro con i referenti dei cittadini come la semplice potatura degli alberi, vedi viale Belvedere dove si rifugiano gli spacciatori all'arrivo delle forze dell'ordine, lo sfalcio del l'erba è il potenziamento dell'illuminazione pubblica.

Differente, infine, il contesto che vivono i residenti della zona Kramer. "Noi viviamo la realtà della prostituzione e di quello che ci sta attorno - concludono - ma anche della delinquenza e degli atti vandalici a danno delle nostre auto. Spesso ci ritroviamo con i parabrezza rotti o i vetri distrutti e subiamo furti di ogni genere. E il fenomeno è in aumento". Una situazione ormai al collasso che chiede una soluzione rapida e condivisa fra cittadini, amministratori e forze dell'ordine.

La Nuova per approfondire le questioni sollevate dai diversi comitati che sono sorti in città e le loro proposte, organizzerà un incontro nella serata del 12 marzo nei locali della parrocchia dell’Addolorata.

Federica Achilli

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