«L’Adriatico è in buona salute»
L’assessore regionale Gazzolo: non si sono registrati inquinamenti
COMACCHIO. Le acque del mare Adriatico sono in buone condizioni: nessun caso di inquinamento rilevato, assenza di mucillagini e della microalga Ostreopsis ovata, poche fioriture di alghe e soltanto qualche caso di spiaggiamento di pesci. È questo, il risultato del monitoraggio sulle acque marine costiere dell'Emilia Romagna condotto nel 2015 da Daphne II, la struttura oceanografica di Arpae (l'Agenzia per l'ambiente della regione), che ogni anno svolge questo studio attraverso una motonave attrezzata per compiere controlli sull'ecosistema marino. I dati sono stati presentati ieri a mattina a Cesenatico dalla direttrice di Arpae-Daphne Carla Rita Ferrari e dall'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo. «Il nostro mare è in buona salute, anche grazie agli scarsi apporti di acqua dolce dai bacini costieri e alle frequenti mareggiate che si sono verificate lo scorso anno - ha affermato l'assessore Gazzolo -. Non sono stati registrati casi di inquinamento né nell'acqua, né nei sedimenti. Siamo soddisfatti anche di come si sono svolte le complesse operazioni di recupero della motonave turca Gokbel: tutti i controlli effettuati da Arpae hanno confermato che non c'è stato alcun impatto ambientale». Nel 2015 non è stata rilevata la presenza di materiale mucillaginoso, né della pericolosa microalga Ostreopsis ovata, presente invece nel periodo estivo lungo tutte le coste italiane, ad eccezione di Veneto ed Emilia-Romagna, dove non è mai stata riscontrata. Fioriture microalgali si sono manifestate nell'area monitorata solo a inizio marzo e a fine dicembre. «L'area settentrionale dell’Adriatico - ha spiegato Carla Rita Ferrari - si conferma la più sensibile ai fenomeni eutrofici, sia per la vicinanza agli apporti del bacino del Po, sia per le particolari condizioni di scarso ricambio delle acque. Qui si sono rilevate zone con carenza di ossigeno degli strati di fondo. Si conferma anche quest'anno come questa area di mare presenti un'ampia variabilità di condizioni, strettamente legate alle pressioni antropiche derivanti dai fiumi che sfociano in mare».
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