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IL GiORNO DEL RICORDO

L’inaugurazione solo con un cartello

L’inaugurazione solo con un cartello

Rotatoria Corso Isonzo intitolata a vittime di foibe ed esuli d’Istria e Dalmazia

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Dovevano essere due le targhe intitolate ai martiri delle foibe, poste nella " rotonda" di Corso Isonzo che il sindaco Tiziano Tagliani, il prefetto Michele Tortora, il questore Antonio Sbordone ed il colonnello dei carabinieri Vittorio Bartemucci hanno inaugurato ieri mattina nel Giorno del Ricordo, ma dopo l'increscioso episodio del furto, la cerimonia si è tenuta davanti all’unica targa superstite.

«Non so nulla di quanto accaduto - ha dichiarato il sindaco subito dopo gli interventi delle autorità - Sono arrivato qui e mi è stato riferito di questo gesto veramente senza senso». Anche il vicesindaco Massimo Maisto ha commentato con vivo rammarico il fatto arrivando a criticare decisamente chi l'aveva compiuto. Invece nessuna meraviglia in Flavio Rabar presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - sezione di Ferrara che ha riferito di altri analoghi atti vandalici verificatisi lo scorso gennaio a Marghera dove è stata dipinta una falce e martello sull'insegna che ricorda i martiri delle foibe ed in altri centri del Friuli: «Non dico che mi aspettavo una cosa simile - ha concluso - ma certamente ero preparato. Purtroppo le ragioni che hanno causato l'esodo degli italiani dalla Croazia che si è verificato dal 1943 fino agli anni 50, non solo non è stato capito, ma frainteso; il silenzio della storia che c'è stato per tanti anni, non ha contribuito a fare chiarezza e spesso politicamente il tragico evento associato alla morte di moltissimi italiani nelle foibe, è stato strumentalizzato».

«Chi morì nelle fosse carsiche - ha continuato - non era necessariamente un fascista, perché i responsabili del partito si erano già messi in salvo prima del 1943. C'erano invece i rappresentanti dei comitati, donne, bambini, anziani che nulla avevano a che fare con la politica». E infine riflette sul fatto che «da quando ufficialmente in Italia si celebra la Giornata del ricordo, con diverse iniziative, specie quelle relative a documentazioni, testimonianze dei superstiti, qualcosa sta cambiando e soprattutto le giovani generazioni che non sanno nulla di quanto accadde solo settanta anni fa, possono avere un parere obiettivo. Per questo il mio impegno durante le celebrazioni, di andare nelle scuole a raccontare questa triste pagina della nostra storia, è forse più importante di ogni manifestazione». Dopo aver scoperto la targa superstite, il gruppo di Fratelli d'Italia ha posizionato una corona d'alloro cantando l'Inno Nazionale.

Margherita Goberti

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