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Le palazzine piccoli gioielli di risparmio energetico

Le palazzine piccoli gioielli di risparmio energetico

Ferrara, terminato l’intervento sulle vecchie casette in via Gatti Casazza e via Grosoli. Ristrutturati dopo decenni 64 alloggi con alti standard dell’edilizia green

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FERRARA. Sono case degli anni quaranta, tra i primi alloggi popolari del Barco. E oggi dopo 70 anni sono state recuperate con un progetto di riqualificazione di Acer, Comune e Regione le palazzine in via Gatti Casazza/Grosoli al Barco. Palazzine che grazie all’intervento sono diventate un piccolo gioiello del risparmio energetico, prima in classe energetica G e adesso in classe B. Un ottimo risultato che riqualifica l’intera area, un complesso che aveva ed ha ripreso l’immagine di sobborgo giardino e che verrà inaugurato il prossimo 20 febbraio. E dire che la necessità di un intervento sull’area del Barco si era manifestata intorno agli anni settanta, ma solo venti anni dopo il Consiglio Comunale aveva adottato il piano particolareggiato. Un piano di recupero attuato in questi lunghi decenni in diverse fasi e stralci: il primo, partito nel 1995, si è concluso nel 2005 ed ha portato alla realizzazione di centosettanta nuovi alloggi e la quasi totalità dei servizi di quartiere previsti: spesa diciotto milioni di euro. Il secondo stralcio, concluso, coincide con il programma “Contratti di quartiere 2” e ha portato alla costruzione di altri settantasei nuovi alloggi e servizi: sette milioni di euro stanziati.

Sempre con il programma “Contratti di quartiere 2” è stato attuato, ad opera del Comune di Ferrara, la riqualificazione dell’asse stradale di Via Bentivoglio, che collega il quartiere con il centro urbano. Con la conclusione del secondo stralcio i nuovi alloggi realizzati sono duecentoquarantesei, i due terzi del totale. E adesso, gli ultimi interventi del terzo e conclusivo stralcio per centoventi alloggi, finanziati con fondi di vari programmi edilizi e soprattutto con le vendite di alloggi Erp; tra questi la riqualificazione dei 64 alloggi lungo l'asse Grosoli-Casazza di cui è stato completato un primo stralcio di 36 alloggi.

Si tratta delle palazzine di quattro alloggi su due piani nelle quali si è intervenuti in modo limitato all’interno: ma l’intervento maggiore è stato quello sulle centrali e reti di distribuzione del calore, poichè tutte le palazzine avranno due punti centralizzati di produzione calore e la distribuzione poi al loro interno. Vantaggi - spiegano i tecnici - che riflettono sulla riduzione dei consumi e la possibilità di controllo del funzionamento dell’impianto e della sua manutenzione. E così, la realizzazione di quella che di fatto è una piccola rete di teleriscaldamento è scelta rilevante perchè primo passo di un progetto complessivo che prevede, con Hera che gestisce a Ferrara il teleriscaldamento cittadino, l'allacciamento di tutto il quartiere alla rete.

A brillare su tutto le caratteristiche di risparmio energetico degli alloggi: risultati rilevanti, vista la classe B raggiunta, visto che in ristrutturazione è difficile arrivare alla classe A. Concludono quindi i tecnici che la differenza tra le case di prima (in classe G) ed ora (B) fanno delle palazzine un punto di riferimento nel recupero del patrimonio edilizio nella nostra città.

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