«Lorenzo ci lascia un grande vuoto Crediamo in Cristo»
Masi Torello, i funerali dell’ultima vittima del poligono Nell’omelia di don Giuseppe Crepaldi un appello alla fede
MASI TORELLO. Tutto il paese di Masi Torello, ma anche tante persone provenienti da Masi San Giacomo, dove l’uomo abitava da poco e da Borgo Sant’Anna, per dare l’ultimo saluto a Lorenzo Chiccoli, il pensionato settantatreenne, deceduto lo scorso 10 gennaio nel tragico incendio del poligono di tiro di Portomaggiore. Lorenzo Chiccoli è stata l’ultima delle tre vittime della tragedia consumatasi al poligono che ha avuto la celebrazione delle esequie. Alle 15, sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Leonardo, è giunto il feretro di Lorenzo Chiccoli e l’urna, contenenti le ceneri dell’uomo sono state poste davanti all’altare, dove il parroco di Masi Torello, don Giuseppe Crepaldi, accompagnato dal parroco di Masi San Giacomo, don Edwin e due diaconi, hanno celebrato la messa funebre alla quale, oltre ai due figli dell’uomo, Michele e Mattia, i parenti, gli amici ed i conoscenti, hanno preso parte, cinti di fascia tricolore i sindaci di Masi Torello, Riccarfdo Bizzarri e di Portomaggiore, Nicola Minarelli e in uno dei banchi della chiesa ha partecipato al rito funebre anche la vedova di Maurizio Neri, una delle altre tre vittime del poligono, le cui esequie sono state celebrate lo scorso lunedì. I familiari di Lorenzo Chiccoli hanno fatto esplicita richiesta, anche attraverso le epigrafi funebri, per ricordare la memoria del padre, di fare donazioni a favore della scuola materna di Masi Torello “Piero Zanardi”. Tanta l’incredulità ed il dolore che hanno accompagnato i funerali di Lorenzo Chiccoli, persona conosciuta e stimata sia a Masi Torello, dove aveva vissuto per buona parte della sua vita ed a Masi San Giacomo dove viveva da qualche tempo, in compagnia dell’amato cane da caccia, con il quale si vedeva spesso a passeggio per il paese. Toccante l’omelia di don Crepaldi che ha ricordato quanto le comunità di Masi Torello, Masi San Giacomo, Borgo Sant’Anna e Portomaggiore, in un mese, siano state toccate da una tragedia che ha distrutto tre famiglie, ha sconvolto tre paesi.
«Che si sono stretti insieme, - ha detto don Crepaldi - hanno pianto, pensando a quelle famiglie nelle quali è rimasto un posto vuoto. Ma se anche c’è un grande vuoto cerchiamo di ancorarci a Cristo e chi crede in lui non morrà in eterno». Anche durante la preghiera dei fedeli sono state chiamate e ricordate le tre vittime dell’incendio del poligono di Portomaggiore, Maurizio Neri, Paolo Masieri e Lorenzo Chiccoli. Al termine della messa si è formato un lungo corteo che ha accompagnato l’urna funeraria di Chiccoli al cimitero di Masi Torello dove ha avuto luogo la sepoltura. Quello di Chiccoli era l’ultimo funerale delle tre vittime dell’esplosione al poligono di tiro portuense.
Maria Rosa Bellini
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