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verso il processo

Omicidio Tartari: il pm chiede l'ergastolo "rafforzato" per i tre imputati

Omicidio Pierluigi Tartari
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Omicidio Pierluigi Tartari

Ferrara, presentata la richiesta di rinvio a giudizio. Per gli indagati il rischio del carcere a vita anche in caso di rito abbreviato. Ora si attende la fissazione dell'udienza preliminare

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FERRARA. Il pm Filippo Di Benedetto ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre imputati accusati dell'omicidio di Pierluigi Tartari. Si tratta del preludio alla fissazione dell'udienza preliminare durante la quale saranno definiti anche i percorsi processuali a carico dei tre indagati, che sceglieranno probabilmente il rito abbreviato (e la Nuova Ferrara ha chiesto di essere presente all'udienza, che dovrebbe svolgersi a porte chiuse).

Di Benedetto contesta a Ivan Pajdek, Constantin Fiti e Patrik Ruszo di aver causato «volontariamente» la morte del pensionato di Aguscello «colpendolo più volte al corpo e alla testa con un corpo contundente, con calci e pugni e lasciandolo poi ferito, legato, imbavagliato e moribondo in un casolare abbandonato, agendo pertanto con crudeltà nei confronti della vittima, che decedeva per asfissia meccanica violenta da soffocamento».

Nell'atto vengono contestati ai tre anche le circostanze aggravanti che potrebbero portare all'eventuale condanna per ergastolo nonostante la scelta del rito abbreviato, che concede all'imputato lo sconto di un terzo della pena. Il pm ha addebitato loro anche l'indebito uso di carte di credito, il furto (quadri e fucili da caccia) e la rapina (documenti e carte di credito). Parti offese saranno i fratelli di Pierluigi: Marco e Rita Tartari, rappresentati dall'avvocato Eugenio Gallerani.

Gli avvocati dei tre imputati sono: Daniele Borgia (Pajdek), Alberto Bova (Fiti), Filippo Sabbatani (Ruszo).

 

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