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Sparita la targa prima della cerimonia

Sparita la targa prima della cerimonia

E’ stata trafugata una delle due posizionate per ricordare foibe ed esuli: il fatto collegato a episodio della sera prima

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Era tutto pronto per la cerimonia della tarda mattinata, per scoprire le due targhe poste all’interno dell’area verde della rotonda di Corso Isonzo, intitolate "agli italiani martiri delle foibe e agli esuli istriani". Ma nella prima mattinata, gli ispettori della Digos della Polizia si sono accorti che una delle due targhe era stata portata via, divelta dal lembo di terra in cui era stata posizionata da giorni e avvolta nella plastica in attesa di essere scoperta. C’era rimasto solo il buco in terra, e per chi l’ha portata via non deve esser stato un lavoro difficile: il palo che la sosteneva era solo conficcato nel terreno e - giustamente - non c’era cemento poichè non necessario bloccare il palo. Subito sul fatto sono state attivate indagini della Polizia, che prima della cerimonia, assieme ai carabinieri, presidiavano in forze alla rotonda: due pattuglie di polizia, due dei carabinieri, due auto della Digos, una della scientifica. Presenze al bar all’angolo della rotatoria che non sono passate inosservate ai clienti che chiedevano il motivo di tale spiegamento. Il fatto dicevamo è stato scoperto poche ore prima della cerimonia da ispettori Digos che stavano eseguendo un sopralluogo, per capire se un episodio avvenuto la sera precedente possa essere collegato con la sparizione della targa. Alcuni esponenti di Casa Pound si erano riuniti nella rotatoria deponendo fiori e lumini sotto l'albero al centro («una cerimonia civilissima», spiegava ieri il portavoce Fabrizio Florestano), ma erano stati interrotti da tre persone a bordo di una Ford Fiesta rossa che si erano fermati osservando la bandiera tricolore esibita da Casa Pound. E con i quali non vi è stato nessuno scontro verbale. La stessa auto è poi ripassata una seconda e una terza volta, mentre i ragazzi di Casa Pound sostavano sotto i portici di fronte alla rotatoria per proteggersi dalla pioggia. Questo è quanto hanno riferito nella mattinata di ieri agli ispettori Digos (e alla Nuova nel pomeriggio) aggiungendo che fiori e lumini erano stati trovati sparsi nel giardino. Le prime indagini della Digos puntano a raccogliere immagini delle telecamere della zona. Nella zona sono stati cercati inutilmente palo e targa: si sperava che chi li ha presi li avesse gettati nei paraggi. Niente di niente. (d.p.)

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