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Le difese verso l’abbreviato Parti civili: imputazione solida

Le difese verso l’abbreviato Parti civili: imputazione solida

Quasi scontata, con contestazioni da ergastolo, la richiesta di riti alternativi da parte delle difese dei tre imputati. «Chiederò l’abbreviato - interviene l’avvocato Alberto Bova, che assiste...

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Quasi scontata, con contestazioni da ergastolo, la richiesta di riti alternativi da parte delle difese dei tre imputati. «Chiederò l’abbreviato - interviene l’avvocato Alberto Bova, che assiste Constantin Fiti - La richiesta di rinvio a giudizio della procura ricalca quanto già contenuto nell’atto di fine indagini, e la scelta dell’abbreviato è quella più plausibile». Fiti ha sempre negato la sua partecipazione alla rapina-omicidio di Aguscello, e dal carcere di Forlì, dove è rinchiuso, continua a sostenere la sua versione. Anche Filippo Sabbatani, difensore di Patrick Ruszo, sembra intenzionato a chiedere il processo abbreviato che prevede uno sconto di un terzo della pena, e nei prossimi giorni incontrerà il suo assistito, rinchiuso all’Arginone così come Ivan Pajdek, difeso dall’avvocato Daniele Borgia. Non è più a Ferrara, anzi, non è più nemmeno in Italia “Rosy” Ruszena, la mamma di Patrick che lavorava come badante nella casa accanto alla villetta di Tartari. La donna è tornata in Slovacchia.

Al processo parteciperanno, costituendosi parte civile attraverso l’avvocato Eugenio Gallerani, anche la sorella e il fratello della vittima, Rita e Marco. «Il capo di imputazione - commenta il legale - è netto e ben delineato, con la contestazione di aggravanti e fattispecie particolarmente gravi di reati in concorso che rendono l’imputazione solida e ben ancorata». Un’imputazione, continua Gallerani, «che tiene conto dell’esito delle indagini e degli accertamenti medico-legali. Il quadro che era stato delineato nel corso delle indagini preliminari risulta dunque ulteriormente aggravato».

Dopo la rapina mortale ai danni di Tartari, il primo a finire in carcere - inizialmente con la sola accusa di rapina - era stato Constantin Fiti. La svolta alle indagini avvenne con l’arresto di Patrick Ruszo, che fece ritrovare il cadavere agli inquirenti. L’ultimo a finire in cella, dopo la fuga in Slovacchia, era stato Pajdek.

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