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«Non mi schiero in azioni risarcitorie»

La risposta politica del sindaco agli affondi del centrodestra (vedi “La Nuova” di ieri) si possono leggere in prima pagina, ma Tagliani ribatte in maniera tecnica, da avvocato oltre che da...

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La risposta politica del sindaco agli affondi del centrodestra (vedi “La Nuova” di ieri) si possono leggere in prima pagina, ma Tagliani ribatte in maniera tecnica, da avvocato oltre che da amministratore, ad una specifica obiezione di Giovanni Cavicchi. Il capogruppo leghista lo aveva criticato, in sostanza, per non essersi messi alla testa dei risparmiatori ferraresi “azzerati” e aver invece proposto un ricorso individuale contro salva-banche e bail-in. «Voglio specificare di non aver fatto causa per recuperare i soldi persi come piccolo azionista - ha sottolineato il sindaco - Per questo c’è tutto il tempo che si vuole. Incombeva invece il tempo limite per proporre ricorso al Tar contro i provvedimenti legislativi alla base del salvataggio: la Fondazione aveva già promosso il suo ricorso, io ho ritenuto di associarmi e come me ha fatto un gruppo di azionisti». Ora Tagliani è in attesa dell’udienza sulla sospensiva, rinviata all’1 marzo, e non anticipa eventuali mosse risarcitorie: «Ci guarderemo, i tempi della prescrizione sono molto ampi. Di sicuro - sottolinea il sindaco - non mi farò portavoce nei confronti della città di un’iniziativa specifica di una delle diverse associazioni di consumatori che stanno muovendosi su questo campo, facendosi legittimamente concorrenza».

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