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Salvare il settore balneare Si muovono le associazioni

Salvare il settore balneare Si muovono le associazioni

Mercoledì 17 febbraio manifestazione a Roma e due proposte sul tavolo Rilascio di nuove concessioni e un periodo di proroga per i “vecchi” operatori

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LIDO ESTENSI. L'ex senatore di Forza Italia Massimo Baldini è il promotore di una manifestazione che aspira a liberare dalle incertezze il settore balneare, dal 2007 schiacciato dalle preoccupazioni originate dalla direttiva comunitaria Bolkestein. Per contrastare il clima di insicurezza che regna nel settore con la messa all'asta delle concessioni demaniali voluta dalla Bolkestein, gli imprenditori balneari (aderenti a Fiba Confesercenti, Sib Confcommercio, Oasi Confartigianato e Assobalneari-Confindustria) si daranno appuntamento mercoledì 17 febbraio, alle 14.30, davanti alla sede romana della regione Liguria.

Nella stessa giornata avrà luogo a Roma il tavolo inter-regionale degli assessori al Demanio, per dare un segnale forte verso la stesura di una legge di riforma organica sulle concessioni demaniali. Da Ravenna partirà anche una rappresentanza di operatori balneari emiliano-romagnoli: «Nella speranza che questo sia davvero l'incontro risolutivo per sbloccare la Bolkestein - auspica Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti e presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano -. Siamo sul binario giusto, perché sono state prospettate due soluzioni: da una parte l'evidenza pubblica per il rilascio di nuove concessioni e dall'altra un congruo periodo di proroga, anche 30-35 anni per le altre, in modo da riconoscere gli investimenti e gli sforzi compiuti dagli operatori». Per testimoniare il disagio e le incertezze che da oltre 7 anni gravano sulle 30mila piccole e medie imprese del settore, approderà sul tavolo di discussione anche la proposta di accorpare la parte di arenile occupata dallo stabilimento balneare ad area privata, svincolandola quindi da quella demaniale. Da tre anni a questa parte, dall'ultima proroga quinquennale ai titolari di autorizzazioni demaniali, non sono intervenute novità legislative ed è in quest'ottica che gli operatori promuovono il presidio a Roma, che ha già un titolo: “E ora ridiamo un futuro alle imprese balneari”. L'adesione alla manifestazione è ampia e trasversale, perché il settore punta al riconoscimento di una legge di riforma, slegata da proroghe o rischi di messa all'asta a medio-lungo termine delle concessioni. (k.r.)

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