Spazio Marconi, dove il futuro è di casa
Inaugurato il nuovo centro polifunzionale: avrà lo scopo di valorizzare giovani e territorio
COMACCHIO. «Questo è un luogo da riempire con l’apporto di tutti, nel quale crescere, dove le idee possono trasformarsi in realtà, è una biblioteca dove si possono avere in prestito macchinari per fare protesi o realizzare prototipi e qualcosa di nuovo, mi piace definirlo anche un garage, dove fare co-working, in cui sono disponibili strumenti e fibra ottica». Cosi il sindaco Marco Fabbri ieri sera, prima del taglio del tastro, ha definito Spazio Marconi, il nuovo centro polifunzionale, destinato allo scambio di idee e competenze, in un’ottica di valorizzazione del territorio e dei giovani, sorto nei locali ristrutturati dell’ex assessorato alla sanità. Tra le numerose autorità ospiti, l’assessore regionale alle politiche giovanili Palma Costa, plaudendo al «percorso improntato alla conoscenza, alla condivisione, al fare con il contributo di tutti», ha definito come «garage del futuro Enzo Ferrari» la nuova realtà comacchiese, che è anche Fab Lab, laboratorio di progettazione digitale. Sottolineando l’entusiasmo della Regione Emilia Romagna ad essere presente all’inaugurazione, Costa ha aggiunto che «il futuro di questo territorio sta molto nelle mani dei giovani, tra loro anche gli amministratori, che stanno mettendo passione ed intelligenza al servizio della collettività». Lucio Agnelli, presidente della omonima associazione che si è aggiudicata la gestione di Spazio Marconi, ha ricordato che «il possibile frequentatore potrà scambiare idee, conoscenze, creando contaminazione, collaborando con l’uso delle strumentazioni a disposizione». Oltre agli spazi comuni, c’è anche un vero e proprio laboratorio MakeInCo, dove Co sta per Comacchio e co-working. L’assessore Alice Carli ha ringraziato tutti gli ospiti e i protagonisti di un percorso partito nel 2013 «con un sogno che ha preso forma nel mio ufficio, c’era bisogno di una regia e l’amministrazione ci ha subito creduto». Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico dell’istituto Remo Brindisi ha detto che «qui c’è un’idea di scuola che riesce a trionfare, perché Fab Lab è creatività, è un’idea, una sfida da portare avanti insieme».
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