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Tito, Mussolini e l’Arma

Tito, Mussolini e l’Arma

8 settembre ’43, rievocato il sacrificio dei carabinieri lasciati al confine orientale

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Il convegno su " L'Arma dei carabinieri al Confine Orientale nel secondo dopoguerra - 1943 - 45", che si è tenuto alla presenza dell'arcivescovo Luigi Negri, del sindaco Tiziano Tagliani, del vice sindaco Massimo Maisto e di diverse rappresentanze militari, ha avuto come relatori il comandante provinciale carabinieri di Ferrara col Carlo Pieroni e la storica Antonella Guarnirei, preceduti da un breve intervento del vice prefetto Adriana Sabato, di Anna Quarzi e del presidente di Anvgd sezione di Ferrara, Flavio Rabar.

Tre i momenti presi in esame dal colonnello Pieroni: l'anno 1943 dal luglio ad ottobre, la situazione politica e militare e la presenza dei carabinieri al confine con la Jugoslavia. Puntuale e precisa, dotata di molteplici riferimenti al giorno, mese e persino all'ora in cui si sono verificati gli eventi, la relazione del comandante ha evidenziato i fatti della storia di quel periodo, nei quali l'Arma era sempre presente citando i nomi dei protagonisti al comando ma anche quello dei militari che sacrificarono in più occasioni, la loro vita, come il ten. col. Giovanni Frignani di Ravenna che ebbe il compito di arrestare Mussolini e per questo fu preso e torturato fino alla morte. «Dopo l'8 settembre - ha ricordato Pieroni - circa 10 mila carabinieri ricevettero l'ordine di restare al confine orientale; furono catturati, 1500 furono deportati e 7000 si sbandarono, ma molti altri caddero vittime degli assalti da parte dei tedeschi anche nei centri del nord Italia».

Al centro della conversazione di Antonella Guarnirei infine, un approfondimento storico sulle tragiche vicende che riguardarono l'Istria e i 350 mila italiani che scelsero di lasciare il Governo totalitario di Tito per emigrare in Italia e in altre nazioni del mondo, non sempre accolti favorevolmente e vivendo per diversi anni nei Campi profughi, 109 in Italia, uno anche a Ferrara in via De' Romei.

Margherita Goberti

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