Cambio d’insegnanti negli asili comunali
Da febbraio scattano le nuove graduatorie delle “tate” in servizio, il Tar ha sbloccato il ricorso e dato ragione al Comune
Cambio di insegnanti in alcune strutture di scuole d’infanzia gestito dal comune di Ferrara, nel settore Nidi. Da febbraio è infatti entrata in vigore la nuova graduatoria uscita dal concorso del 2 luglio scorso e sulla quale gravava un ricorso al Tar presentato da alcune candidate. È di giovedì comunque la notizia che il tribunale amministrativo regionale ha dato ragione al Comune per cui le assegnazioni dei ruoli dal mese di febbraio si faranno con la nuova graduatoria. In precedenza le scelte erano state fatte con la vecchia.
«Siamo soddisfatti - ha dichiarato il dirigente dell’Istituzione scuola, Mauro Vecchi - dell’esito della sentenza del Tar che dimostra il nostro buon operato e a questo punto siamo in grado di garantire continuità didattica per tre anni, la durata della graduatoria». In questi giorni infatti si era accesa una polemica sui social da parte di alcuni genitori che contestavano il fatto del repentino cambio di educatrici nei nidi comunali, con il rischio di vedere vanificato il rapporto che si era instaurato tra insegnante e bambino in così tenera età. «Capisco il disagio del cambio delle educatrici - dichiara ancora Vecchi - ma con l’applicazione dell’inserimento degli insegnanti con le nuove graduatorie garantiremo ora continuità e soprattutto è stata dimostrato il nostro comportamento corretto a norma di legge».
Il ricorso al Tar era stato presentato da sei candidate che contestavano nella prova del 2 luglio scorso la violazione del principio di imparzialità e pari opportunità tra le candidate per il fatto che coloro che avvevano partecipato alla selezione del mattino (riservata alla scuola materna) avevano ricevuto molte delle domande presenti nella prova del pomeriggio (rivolta per i Nidi) con evidenti vantaggi perché già a conoscenza delle risposte poicché già a conoscenza dei risultati essendo già avvenuta la correzione della prima prova in mattinata.
Esaminando la documentazione presentata dai legali del Comune di Ferrara (Edoardo Nannetti, Matilde Indelli, Barbara Montini e Cristina Balli, emerge che la correzione delle prima prova è avvenuta con lettore ottico già la mattina stessa da parte della società incaricata, ma i candidati hanno conosciuto solo il numero delle risposte correte, di quelle sbagliate e di quelle non date. La correzione completa sarebbe stata accessibile sul sito della società incaricata a partire dal giorno successivo.
Nella sentenza del Tar si spiega anche che la proroga dei vecchi contratti a tempo indeterminato avvenne solo perché la determinazione del dirigente competente avvenne il 12 agosto e vi era urgenza di garantire il servizio essendo aumentate le domande per i servizi estivi.
Non può censurarsi, spiegano i magistrati del Tar, la scelta della commissione comunale di prevedere alcune domande in comune per entrambe le selezioni poichè le due professioni presentano competenze tecniche trasversali e sono affini. A riprova che non vi è stato un concreto vantaggio, il Comune ha evidenziato come su 174 candidati che si sono presentati nelle due prove, 72 hanno incrementato il punteggio al pomeriggio, mentre 92 lo hanno peggiorato e 10 hanno conseguito punteggio uguale. Il ricorso pertanto, secondo il Tar non merita accoglimento.
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