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ma NOn vi fu circonvenzione di incapace

Cartier e Rolex d’oro nella truffa

Cartier e Rolex d’oro nella truffa

Commerciante condannato per aver ingannato una donna 50enne

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Alla fine il tribunale presieduto da Luca Marini ha sì condannato un commerciante 50enne, ferrarese (pena di 1 anno, 2 anni la richiesta del pm Di Bendetto), ma non per aver circuito una donna, sua coetanea, ma per averla truffata, averle spillato quattrini (10mila euro in contanti, a tranche di 2000) e averla convinta a cedergli orologi di lusso (Cartier e Rolex d’oro), una collana con diamanti e una fede con altrettanti pietre preziose per piazzarli e cambiarli con altrettanti oggetti di lusso. Un raggiro, per cui l’uomo era imputato di circonvenzione di incapace, perchè secondo l’accusa, a cavallo dell’ottobre 2013, la donna viveva una situazione di vulnerabilità psicologica tale da venire convinta da lui, per tutto ciò che lui le chiedeva. Tutto venne alla luce perchè il marito della donna si accorse della sparizione dei preziosi: lei indicò la causa e partì la denuncia, ieri la fine del processo. La donna assistita dagli avvocati Vittorio Zappaterra e Gianni Ricciuti hanno avuto ragione del raggiro subito dalla loro assistita. Ma i giudici hanno ritenuto che non vi fosse stata circonvenzione di incapace, bensì una truffa che alla fine ammonta a circa 20mial euro. Il processo ha visto le parti confrontarsi e spiegare ai giudici le ragioni di questo rapporto di conoscenza: lei conobbe lui in ambiente di lavoro e, vista la passione della dona per oggetti di lusso e di marca, lui la convinse a cedere alcuni preziosi per cercare di ottenerne il cambio e le proponeva, anche, ad esempio borse di marca (Vuitton, l’esempio fatto) che costava 5000 euro a prezzo molto ridotto: lei si convinse della bontà delle offerte di lui, cadendo nel raggiro: ieri per lui la condanna.

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