Ferrara, parcheggi a pagamento all'ospedale: proposti 1 € l’ora e 5,50 per un giorno
E' l'ipotesi di Prog.Este al Sant’Anna sulle soste a ticket (1340 posti auto su 2176) Carradori (ospedale): punto a uno sconto sulle prime ore. Il dilemma parcheggi-assunzioni
FERRARA. La strada che porta verso l’introduzione dei parcheggi a pagamento attorno al polo di Cona assomiglia sempre più - a dispetto della vasta pianura che circonda l’ospedale - a un sentiero tortuoso infilato tra le pareti incombenti di una gola di montagna. Le proposte di Prog.Este, il consorzio privato incaricato di gestire le aree di sosta a ticket del Sant’Anna si presentano infatti annodate nella stessa matassa ai vincoli di bilancio dell’azienda sanitaria e ai suggerimenti che salgono copiosi da territorio per «ridurre al minimo i disagi a carico dei cittadini», come hanno spiegato alla Nuova molti amministratori del territorio.
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L’obiettivo minimo del direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori, è di portare a casa entro qualche settimana almeno un risultato: abbassare il costo del parcheggio per la prima parte della sosta.
In pratica uno sconto per le prime ore in cui si usufruisce del servizio. «Azzerare tout court la tariffa non sarebbe compatibile con alcuni dei “paletti” che dobbiamo rispettare - spiega Carradori - Potrebbe comportare una riapertura del contezioso economico con Prog.Este, mentre alla fine del 2015 abbiamo chiuso con una transazione una serie di annose e dispendiose contese legali». Prog.Este ha già comunicato al Sant’Anna alcune ipotesi di tariffa: 1,00/1,10 € l’ora fino a un massimo di 5,50 € per l’intera giornata per circa 1.340 posti su 2.176, pari al 61% del totale.
Gli altri 800 stalli circa, il 39%, sarebbero disponibili gratuitamente per il personale (574), i disabili e dializzati (96) e altre categorie esenti (138). Carradori non entra nelle pieghe di queste cifre, che circolano da qualche giorno, ma ribadisce che «ci stiamo concentrando sull’ipotesi di ridurre la spesa per l’utenza nella fase iniziale della sosta».
È noto che la decisione di far pagare i parcheggi è stata presa almeno una decina di anni fa, quando in Regione era presidente Vasco Errani, in Provincia c’era Giorgio Dall’Acqua, in Comune Gaetano Sateriale (Tagliani ne era stato il vice fino al 2005 ed era entrato poi in consiglio regionale) e l’azienda ospedaliera era diretta da Riccardo Baldi. Il contratto di project financing con Prog.Este aveva garantito i fondi privati indispensabili per completare l’ospedale (poco più di 40 milioni) e l’assegnazione della gestione di servizi non sanitari e commerciali al consorzio rappresentava la contropartita del “soccorso finanziario”.
Il Sant’Anna è stato aperto 6 anni dopo, nel frattempo è cambiata la sanità provinciale (tre ospedali chiusi, soppressi centinaia di posti letto) ed è arrivata anche la crisi. Così si spiega la levata di scudi che in questi giorni sta surriscaldando le pagine di cronaca dei giornali locali. Ma qual è la somma reclamata da Prog.Este sulla base del contratto? Il Sant’Anna ha ricevuto finora due fatture dal consorzio sotto la voce parcheggi, tuttora in carico però all’azienda ospedaliera. Per i mancati incassi il sodalizio d’imprese ha chiesto 455mila euro l’anno per il 2014 e il 2015. Quella stessa cifra (differenza fra i circa 900mila euro di ricavi attesi da Prog.Este, secondo i dati del piano finanziario del 2006, e i 475mila euro di spese di gestione presunte), raddoppiata per i due anni considerati, è stata assorbita all’interno del contenzioso economico transato a fine 2015 tra S. Anna e Prog.Este con 6.2 milioni di euro.
«Costi cancellati nell’ambito di quella intesa che abbracciava una lunga serie di questioni ora chiuse - sottolinea Carradori - Adesso ripartiamo per definire numeri e tariffe sulla sosta cercando di tutelare il più possibile l’utente esterno ma dentro un quadro di compatibilità e di correttezza giuridico-amministrativa che tenga conto dei vincoli contrattuali e di bilancio. Se uscissimo da quel binario rischieremmo di perdere l’autonomia decisionale su scelte importanti, come le assunzioni».
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