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Il contratto non è ancora maturo

Il contratto non è ancora maturo

Il collaudo amministrativo entro marzo. Poi saranno ridiscussi volumi e costi

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«L’ho ribadito di recente durante i lavori di un convegno che si è svolto proprio al Sant’Anna: il project financing rappresenta certamente una soluzione finanziaria quando si è nella necessità di realizzare un’opera pubblica e i fondi a disposizione non sono sufficienti. Che poi il cittadino ci guadagni è tutto da vedere», commenta Tiziano Carradori, direttore generale dell’azienda ospedaliera. «Il tempo e l’esito di alcune esperienze (quelle più mature arrivano dall’estero) mi stanno dando ragione - afferma il manager del Sant’Anna - Ci sono Paesi stranieri dove quegli accordi pubblico-privato hanno caricato costi esorbitanti sul sistema pubblico». L’aspetto curioso è che il dg del Sant’Anna sarà messo alla prova negli anni del mandato proprio dall’applicazione di un contratto pubblico-privato, quello che lega per 30 anni l’azienda ospedaliera al consorzio Prog.Este. Il capitolato originario fissava in 22.6 milioni di euro l’anno l’esborso dell’ospedale per i servizi non sanitari affidati al sodalizio. «Quell’importo dovrà essere ridiscusso alla luce dei volumi di attività effettivamente forniti nei primi anni di apertura dell’ospedale - annuncia Carradori - In questa partita abbiamo già messo il naso e, se da una parte al contratto deve essere annualmente applicato l’adeguamento Istat, dall’altra il costo complessivo non può prescindere ad esempio dalla quantità reale di servizi a carico delle imprese (ad es. le giornate di degenza)».

Dati sui quali saranno parametrati i costi di gestione complessiva delle prestazioni affidate ai privati (ristorazione, pulizie, sterilizzazione strumenti, manutenzioni etc.). Carradori ricorda che «in uno degli articoli del capitolato, ad esempio, è previsto l’affidamento in gestione a Prog.Este dei parcheggi, compresi gli stalli a pagamento, la questione che in questi giorni è all’attenzione delle cronache». Ma la trattativa con la controparte sarà più lunga e complessa. Se il collaudo strutturale è stato infatti rilasciato prima dell’apertura dell’ospedale, quello tecnico-amministrativo, che consentirà di aprire il negoziato a tutto campo con Prog.Este dovrebbe ricevere l’imprimatur entro marzo. Solo dopo questo passaggio potrà effettivamente entrare in vigore il contratto trentennale (in realtà qualche mese in meno) sui servizi no core. Il ritardo è stato causato dal decesso di un componente della commissione di collaudo, ricorda Carradori, e dal protrarsi del processo penale sugli appalti del Sant’Anna. Che fine faranno i soldi corrisposti fino ad ora? «Potrebbero essere scalati dal canone annuale o comportare una riduzione della durata del contratto», risponde il manager. (gi.ca.)

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