Il ricordo di Scantamburlo a dieci anni dalla morte
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COMACCHIO. Sono trascorsi dieci anni dalla morte di Cristiano Scantamburlo, per mano di un malvivente. All’alba del 12 febbraio 2006 il 32enne vicebrigadiere, in forza al Nucleo Radiomobile della compagnia di Comacchio, si spegnava all’ospedale di Cona, dopo un vano, estremo tentativo dei chirurghi di strapparlo a un tragico destino. Dopo lo scontro a fuoco con Scantamburlo, perse la vita anche il pregiudicato Antonio Dorio, andandosi a schiantare sulla statale “Romea” con l’auto sottratta ai carabinieri, In questi dieci anni l’Arma dei carabinieri ed i genitori di Cristiano, Loredana e Luigino, hanno promosso numerose iniziative per tenere vivo il ricordo del giovane che ha sacrificato la propria vita per tutelare quella altrui. Il 23 maggio 2009 al vicebrigadiere, insignito dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma, è stata intestata la Caserma di Comacchio e contestualmente alla sua memoria è stato intitolato il Centro sportivo polifunzionale di Porto Garibaldi. Sempre nel mese di maggio da sette anni a questa parte si disputa il “Memorial Scantamburlo”, torneo di calcio giovanile che, promuovendo i valori dell’amicizia e dello sport, rinnova tra i piccoli calciatori il ricordo del vice-brigadiere. All’evento sportivo non hanno mai fatto mancare la loro partecipazione i genitori di Cristiano, così come sono sempre stati presenti alla cerimonia di commemorazione che ogni anno si svolge presso il cippo realizzato in via Lido di Pomposa a San Giuseppe. Nel decennale della scomparsa, sabato 13 febbraio avrà luogo alle ore 9.30 davanti al cippo commemorativo, in presenza delle massime Autorità Civili e Militari, il primo momento di preghiera, in memoria di Cristiano. Ad officiare anche la successiva santa messa di suffragio, con inizio alle ore 10.15 nella concattedrale di San Cassiano, sarà il cappellano militare Mons. Giuseppe Grigolon, vicino alla famiglia Scantamburlo sin da quel tragico 12 febbraio del 2006. Da alcuni anni la memoria di Cristiano viene tenuta viva anche attraverso una autorevole pagina Facebook, denominata “Brig. Cristiano Scantamburlo Mova”, costantemente aggiornata dagli amici più stretti che ebbero modo di conoscerlo e di lavorare a stretto fianco con il collega tragicamente scomparso. Sulla pagina sono visibili le foto delle commemorazioni di questi dieci anni, ma quelle più toccanti sono indubbiamente le immagini relative alle esequie funebri, co-celebrate nel duomo di Ferrara dall’allora arcivescovo Mons. Paolo Rabitti e da mons. Paolo Cavallari.
Katia Romagnoli
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