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Ilpa-Petra Polimeri-Amp così si ricicla la plastica

Ilpa-Petra Polimeri-Amp così si ricicla la plastica

Storia di un’azienda di Casumaro colpita dal terremoto che ora riapre a Ferrara Entro l’anno sui terreni di Hera a Cassana sarà operativo il nuovo impianto

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Era il maggio 2012 quando l’azienda Petra Polimeri di Casumaro, specializzata nel riciclo e nella selezione dei rifiuti di imballaggio in plastica, fu gravemente danneggiata dal terremoto: nessun danno alle persone, per fortuna, ma l’attività venne sospesa. Riprenderà a breve grazie a un investimento del gruppo bolognese Ilpa (sede nel comune di Valsamoggia) che la condurrà a “matrimonio” con Amp, realtà acquisita a titolo definitivo alla fine dello scorso anno, portando a termine un percorso iniziato nel 2011 con l’affitto del ramo d’azienda dalla procedura di concordato.

A Cassana, in via Finati a due passi dall’inceneritore di Hera e su un lotto di terreno recentemente acquistato, entro il prossimo dicembre sarà operativo un nuovo stabilimento: vi lavoreranno anche otto dei quindici lavoratori Petra Polimeri fin qui in cassa integrazione. «E’ una buona notizia, in un periodo in cui si parla purtroppo di crisi occupazionale. Si rafforza la nostra filiera della plastica», dice l’assessore alle attività produttive Caterina Ferri. Ammonta a una ventina di milioni di euro l’investimento di Ilpa dal 2011 in poi, annota l’amministratore delegato Riccardo Pianesani. L’ampliamento delle linee consentirà di trattare un volume annuo di rifiuti plastici post consumo pari a 45mila tonnellate, triplicando la quota attuale. «Sarà uno dei primi centri di riciclo in regione, se non proprio il primo - osserva ancora Pianesani -. Qui si produrrà un semilavorato dal materiale di riciclo che verrà poi inviato nella nostra struttura di Bazzano per la realizzazione di imballaggi per frutta e verdura. La sinergia tra Ilpa e Petra Polimeri è caratterizzata non solo da analogie sul piano industriale, ma anche e soprattutto su quello commerciale. Gli investimenti sono già stati pianificati, gli ordini sono già stati staccati e i lavori per il nuovo impianto dovrebbero partire a giugno”. I lavoratori complessivamente impiegati saranno 53. Soddisfatto Tagliani per la “rinascita” di un’impresa della provincia e per il suo innesto nell’area della Piccola e media industria: «In soli 5 anni Ilpa è cresciuta, mettendo in atto un progressivo radicamento nel nostro territorio – afferma il sindaco -. E’ importante avere a Ferrara aziende che lavorano attorno a uno stesso core business e Hera sta esplorando possibili sinergie nell’ambito del ciclo della plastica”. Contatti confermati dallo stesso ad di Ilpa.

Fabio Terminali

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