In piazza la protesta del Conservatorio di Ferrara
Anche Ferrara ha aderito ieri mattina alla Giornata nazionale di mobilitazione del comparto Afam. Lo slogan? "Non suonate, nessuno ascolta"
FERRARA. Anche Ferrara ha aderito ieri mattina alla Giornata nazionale di mobilitazione del comparto Afam, sistema che comprende 77 istituti di alta formazione musicale, 54 conservatori statali, 19 non statali e 4 istituti accreditati. Una realtà che promuove 7.000 eventi all’anno sul territorio nazionale, annovera 50.000 studenti con una presenza del 10% di stranieri, di cui 6.000 si diplomano ogni anno, 6.000 docenti e 1.500 unità di personale amministrativo.
Per la prima volta ieri tutti uniti sono scesi “in piazza” per denunciare la grave situazione creatasi fin dal 1999 con la legge 508 che ha equiparato i conservatori all’università ma senza che siano stati emanati a tutt’oggi i decreti attuativi, bloccando così qualsiasi innovazione; poi ad aggravare il tutto si sono aggiunti anche i progressivi tagli e altra difficile posizione è quella dei conservatori non statali.
Con lo slogan “Inutile suonare se nessuno ascolta”, ieri mattina fin dalle 9.30 il conservatorio Frescobaldi si è mobilitato in una distribuzione di volantini accompagnata da esecuzioni musicali che hanno animato il centro. Alle 11.30 sul palco allestito in piazzetta Sant’Anna si è tenuto un concerto e dopo la lettura della mozione dell’assemblea congiunta e dei comunicati, si è formato un corteo che si è diretto verso la Prefettura per consegnare al prefetto una lettera da inoltrare al ministro.
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