«Recupero crediti, plusvalenze ai risparmiatori»
Risarcimenti, indennizzi e arbitrato: attesa per i provvedimenti del governo
Il governo ha preso tempo per definire le misure attuative degli indennizzi attraverso l’arbitrato (dovevano stare nel decreto di riforma delle Banche di credito cooperativo, ma all’ultimo minuto sono state stralciate) e il coordinamento Fisac-Cgil di Nuova Banca Marche , Nuova Banca Etruria, Nuova Carife e Nuova Carichieti si augura che questi giorni portino consiglio ai ministri perché c’è da misurarsi con «l’incertezza e la sfiducia che permangono, in primis, fra i risparmiatori» e che «stanno mettendo a dura prova anche i lavoratori delle 4 nuove banche, i quali da un lato sono stati esposti alla chiamata di "correità" e dall'altro sentono sempre più spesso (s)parlare di esuberi a tre zeri, proprio quando si chiede loro di dare ogni giorno sempre di più».
Queste le principali richieste»: 1) «Sono mesi che chiediamo forme di effettivo " ristoro " a favore dei piccoli azionisti e degli obbligazionisti subordinati non istituzionali e non professionali e che siano valutate forme di compensazione per coloro che non possono compensare le " minus valenze "».
2) Le "plusvalenze " del recupero dei crediti in sofferenza (ampiamente svalutati dai provvedimenti dell'Autorità di risoluzione) , dopo avere rimborsato i fondi anticipati al Fondo di risoluzione, vadano a sanare il vulnus dei risparmiatori.
Fisac-Cgil (per Carife nel coordinamento c’è Nicola Cavallini) chiede lumi anche su alcune disposizioni preannunciate dal governo che saranno contenute del decreto legge: «Il testo del decreto legge non è ancora noto. Ci pare di evincere, però, che le quattro good bank e la neo costituita Rev ( la bad bank") potrebbero avvalersi delle previsioni in materia di garanzia dello Stato nonché degli altri importanti provvedimenti correlati».
Il sindacato vorrebbe conoscere, tra l’altro, come saranno gestiti i crediti in sofferenza «Non tutti gli Npl ( “non performing loans”, i crediti deteriorati,) sono il frutto di concessioni creditizie spregiudicate/imprudenti e/o clientelari a favore di contraenti che hanno prima incassato il credito e sono poi fuggiti via».
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