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Rissa nel negozio e rapina con coltello

Rissa nel negozio e rapina con coltello

Raid di 6 ragazzi nigeriani nel “frutta e verdura” di viale Cavour: il titolare reagisce, scappano tutti, solo uno arrestato

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Sembrava la solita lite, all’interno di un negozio etnico, un alimentari gestito da stranieri in viale Cavour. In realtà oltre alle parole con toni un po' troppo accesi, sono volate anche botte, tanto da mandare una delle persone coinvolte all'ospedale. E alla fine, lite non era bensì una rapina contro cui i titolari del negozio di frutta e verdura «Royal» avevano reagito, facendo intervenire la polizia che alla fine ha arrestato un cittadino nigeriano di 24 anni, senza fissa dimora, disoccupato, che non aveva documenti d’identità e tanti precedenti a carico per reati contro il patrimonio, accusato di rapina aggravata in concorso con altre 5 persone, poi scappate, di cui non si sa nulla.

Tutto è inizia verso le 18.30 di giovedì scorso, quando una volante (raggiunta subito dopo da un’altra pattuglia) è interveniva in viale Cavour 226, all'angolo con via delle Barriere nel negozio di frutta e verdura “Royal” per una lite con persone ferite. All’arrivo della polizia, all’interno del negozio erano presenti 4 persone ferite, di cui due fratelli del titolare dell’esercizio, cittadini del Bangladesh, e un nigeriano, il giovane che verrà poi poco dopo arrestata, e che era entrato nel negozio con altri 5 suoi connazionali (ovviamente fuggiti all’arrivo della polizia) che hanno innescato la lite diventata poi rapina: i sei “clienti” infatti si aggiravano all’interno del negozio, quando uno di loro si è avvicinato alla cassa e, dopo averne aperto il cassetto, prendeva alcune banconote depositate all’interno.

Il titolare del negozio, Royal Mahamudul si è così avvicinato al giovane nigeriano che lo strattonava e spingeva facendolo cadere a terra. A questo punto i due fratelli del titolare, fuori dal locale, si accorgevano del parapiglia ed entravano per soccorrere Royal: da qui la colluttazione in cui dei nigeriani, armato di coltello, colpiva il titolare al volto e i due suoi fratelli al collo, e poco dopo cinque dei nigeriani presenti scappavano, mentre restava in negozio il ragazzo che materialmente aveva prelevato le banconote dal registratore di cassa, bloccato con non poca fatica dai tre fratelli che riuscivano a chiudere la porta del negozio per impedire anche a lui di fuggire prima dell’arrivo della polizia. Royal Mahamudul riferiva agli agenti che gli era stata sottratta la somma di 300 euro e che chi gli aveva preso i soldi era poi riuscito a darli ad uno dei fuggitivi, mentre uno dei suoi fratelli, durante il parapiglia, veniva anche rapinato del telefono cellulare.

Al termine degli accertamenti, il giovane nigeriano veniva arrestato per rapina aggravata in concorso con gli altre 5 da identificare.

Il giovane nigeriano che, tra l’altro ha due diversi nomi, ha precedenti per spaccio di droga, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, rissa, ed era già stato arrestato nel 2013 dai carabinieri di Castel Maggiore per furto. Era stato espulso, con decreto del Prefetto il 27 marzo 2015: come prevede la normativa, era stato accompagnato per il trattenimento al Cie di Ponte Galeria, ma qui, come consente la norma, aveva presentato istanza di protezione internazionale, ossia d'asilo, che gli veniva negata il successivo 3 agosto: provvedimento che gli è stato notificato il 18 gennaio scorso, ma per il quale è ancora nei termini per il ricorso: dunque resta in Italia come richiedente asilo.

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