Stalking con oggetti erotici scatta la condanna a due anni
Alle telefonate e ai messaggi ossessivi si era aggiunto anche la sparizione di una borsa nella quale erano contenuti alcuni oggetti erotici. Materiale privato che fu fotografato e, attraverso lettere...
Alle telefonate e ai messaggi ossessivi si era aggiunto anche la sparizione di una borsa nella quale erano contenuti alcuni oggetti erotici. Materiale privato che fu fotografato e, attraverso lettere anonime, era stato mostrato a conoscenti dell’ex convivente alla quale appartenevano. Per quella persecuzione (stalking), proseguita per un paio d’anni con diverse modalità, ieri il giudice Stefano Amore ha condannato l’imputato, un uomo residente in un paese della provincia, a due anni di pena.
Il pm, Ciro Alberto Savino, aveva chiesto 2 anni e 6 mesi, ma la sentenza ha “scontato” un semestre escludendo però la sospensione della pena e infliggendo una provvisionale di 5mila euro (il pm ne aveva chiesti 10mila). L’imputato era difeso dall’avvocato Cecilia Bandiera, la parte civile era rappresentata dal collega Antonio Boldrini.
Nel corso del processo era stata disposta anche una perizia psichiatrica a carico dell’imputato per stabilire se era in pieno possesso delle sue facoltà mentali. L’uomo era accusato di aver sottoposto ad una lunga serie di angherie l’ex convivente con pedinamenti, messaggi anonimi, telefonate, lettere diffamatorie. Tra cui la vicenda della borsa contenente i sex toys che l’imputato - secondo l’accusa - avrebbe asportato dall’auto della donna per poi usarli col fine di mettarla gravemente in imbarazzo con persone che le erano molto vicine.
L’uomo aveva anche ammesso alcuni episodi durante il dibattimento. Ora la difesa attenderà le motivazioni della sentenza (90 giorni) e su quelle carte potrebbe fondare il ricorso in appello. L’eventuale conferma nei livelli successivi di giudizio della non sospensione della pena potrebbe comportare per l’imputato la detenzione.
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