La Nuova Ferrara

Ferrara

«Abbiamo ancora bisogno del Petrolchimico in città»

«Abbiamo ancora bisogno del Petrolchimico in città»

Il futuro della chimica e le proposte del Pd. Il sindaco Tagliani: «È una risorsa» L’assessore Palma Costi: «Subito il rilancio». L’on. Bratti: «Tante potenzialità»

2 MINUTI DI LETTURA





Si è parlato del futuro del peltrolchimico e dell'importanza che ha per la nostra città. Un dibattito dal titolo «Per la chimica italiana, proposte del PD per il rilancio del settore» in cui si è fatto il punto ieri al centro sociale "Il Quadrifoglio" su un settore di cui sono note le difficoltà: dal caso Fiorini a Basell, alla cessione di Versalis, dai tre incidenti in un mese per la rottura dei dischi di Versalis alle fiamme di torce di Yara. Il segretario comunale Renato Finco ha spiegato come sia complicato lo scenario: «C’è al lavoro un tavolo regionale della chimica per rafforzare il quadrilatero padano con Ferrara, Mantova, Ravenna e Porto Marghera. L'Italia è terza in Europa e decima al mondo nel settore, il Pd sostiene il documento della Regione, con la necessità di incentivare il nostro impianto». Secondo il sindaco Tiziano Tagliani guai a delocalizzare il petrolchimico: «Al giorno d'oggi delocalizzare significa trasferire il settore in Cina. Per Ferrara il petrolchimico è un settore importantissimo, il principale del territorio. Anche per i recenti incidenti, gli organi preposti a sicurezza e salute hanno confermato che non si sono corsi rischi. Ci preoccupiamo anche di ricerca e qualità, ma il petrolchimico ha una storia positiva di relazioni tra sindacati e imprese», il riferimento al caso Fiorini. Per il futuro? «A Ferrara c'è bisogno del petrolchimico ancora per anni, dobbiamo difendere il sito visto che Versalis sta producendo più reddito di 5 anni fa. Il petrolchimico è risorsa, per Università, lavoro, e per la comunità». Secondo Emilio Miceli di Filctem/Cgil «la chimica è infrastruttura per cui il nostro paese può essere definito industriale oppure no. Il fondo SK Capital, al quale Eni intende cedere il 70% delle quote, è classificato come piccolo. Come può prendere in mano le redini della chimica italiana? Il 19 faremo sciopero contro questo». Per l’assessore regionale Palma Costi, il Pd nazionale deve prendere posizione: «per una politica industriale che abbia come obiettivo quello di piena occupazione, che si assuma che il manifatturiero è fondamentale per il paese, e si investa nella ricerca/formazione. Per noi il petrolchimico è una delle grandi infrastrutture del paese, e dobbiamo rilanciarlo». Il deputato Alessandro Bratti ha infine spiegato quanto fatto a livello nazionale: «Lunedì e martedì presentiamo in commissione la relazione sulle bonifiche industriali. Da questa relazione, Ferrara e Ravenna ne escono a testa alta. Su Ferrara sposo quanto detto dal sindaco: si parla di questo settore solo quando ci sono problemi. Non siamo stati capaci di trasmettere le potenzialità del petrolchimico alla città e di dare messaggi positivi».

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google