Comacchio ricorda il vicebrigadiere Scantamburlo
SAN GIUSEPPE. Un corteo numeroso si è raccolto in preghiera ieri mattina davanti al cippo che a San Giuseppe commemora il sacrificio di Cristiano Scantamburlo, vice brigadiere dell’Arma, tragicamente...
SAN GIUSEPPE. Un corteo numeroso si è raccolto in preghiera ieri mattina davanti al cippo che a San Giuseppe commemora il sacrificio di Cristiano Scantamburlo, vice brigadiere dell’Arma, tragicamente scomparso il 12 febbraio 2006, dopo uno scontro a fuoco con un malvivente. Accanto al picchetto d’onore erano schierate le massime autorità civili e militari, con in testa il comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Generale di divisione Adolfo Fischione, i genitori del giovane militare tragicamente scomparso, Loredana e Luigino, il vice prefetto vicario Adriana Sabato, l’assessore Sergio Provasi in rappresentanza del Comune di Comacchio e l’assessore Marco Finotti del Comune di Codigoro. Presenti anche il Questore Antonio Sbordone, il comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri, colonnello Carlo Pieroni, tutte le rappresentanze delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco e delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre alla Protezione Civile Trepponti.
Nel decennale della scomparsa ha portato il suo saluto anche l’amico, collega di pattuglia Roberto Domini. Il cuore grande dell'Arma è anche negli abbracci calorosi tra i genitori di Cristiano ed il generale Gianfranco Massaro. Prima che il corteo si spostasse nel duomo di Comacchio, dove il cappellano militare, mons. Giuseppe Grigolon ha celebrato una messa di suffragio, sono state lette la preghiera del carabiniere e la motivazione con cui Cristiano è stato insignito della medaglia d'oro al Valore dell'Arma. (k.r.)
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