I “Big Data” nell’agricoltura
Nuove e maggiori opportunità sfruttando la rivoluzione digitale
“Big Data” è un termine che sta a indicare l'interazione in un sistema integrato, che produce in tempo reale le informazioni necessarie per prendere decisioni con grandi margini di miglioramento del sistema nel suo complesso». A parlare è il presidente di Anga di Confagricoltura Ferrara Cristian Marchioni Campi che prosegue «non possiamo ignorare il fatto che l'agricoltura è già pienamente coinvolta dalla rivoluzione digitale e nelle campagne cresce l'importanza delle tecnologie e del web per assicurare sviluppo e crescita sostenibile, attenzione al territorio ed ai suoi fruitori». Ma come possono essere usati in agricoltura e nell'agroalimentare i “Big Data”? Se ne è parlato durante il convegno organizzato da Anga a Fieragricola dove i giovani di Confagricoltura, insieme ai relatori Roberto Reali (del dipartimento Scienze bio-agroalimentari del Cnr), Luigi Marangon (project manager di Infocamere) e Luciano Magliulo (responsabile tecnico di Penelope s.p.a.) hanno fatto il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive del comparto agroalimentare. «Quali siano le opportunità per questi settori, in questa fase, è abbastanza evidente. I sistemi produttivi agricoli devono interagire con sistemi di informazione molto diversi, come nel caso dei dati meteo ed ambientali elaborati da stazioni informative esterne ai cicli produttivi. Ma se immaginassimo un sistema di sensori per l'approvvigionamento dell'acqua o per il flusso dei fiumi si potrebbero evitare, programmando gli interventi, diversi problemi derivati dall'assetto del territorio. C'è anche l'opportunità che i sistemi produttivi singoli intervengano attivamente nel flusso delle informazioni. Un'applicazione sviluppata in Australia permette, ad esempio, di ottenere e fornire informazioni relative all'utilizzo dei fitofarmaci. Attualmente, le aziende che trattano l'enorme mole di informazioni prodotte ogni giorno sono quelle americane, anche se ci sono innovative realtà anche in Europa».
«La proiezione dell'agricoltura - conclude il presidente Marchioni Campi - va nella direzione dell'innovazione. Per essere competitivi, sostenibili e all'avanguardia, non c'è dubbio che le grandi opportunità siano la modernizzazione e l'innovazione del comparto, dove l'impatto dei Big Data è una sfida ancora aperta». (a.t.)
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