Mattarelli: mi candido a sindaco di Cento se non si fanno le primarie
Primo strappo nel centrodestra. Il consigliere e leader di Libertà per Cento lancia l’ultimatum dopo la presentazione di Contri: «È solo uno dei concorrenti»
CENTO. «Libertà per Cento ribadisce la necessità di primarie per confrontare la mia proposta di candidatura a sindaco con quella di Contri e di altri eventuali interessati. Se questo non accadrà, per l'impegno preso con cittadini, partiti e sostenitori, proseguiremo con la mia candidatura».
Il referente della lista Libertà per Cento Marco Mattarelli (ex Noi Che ), conferma l’intenzione di proseguire nel percorso avviato verso le elezioni. Dopo la presentazione di Diego Contri, candidato sostenuto da Noi Che, Lega Nord, Forza Italia, Per le Frazioni e Progetto Centese, nel centrodestra la prima frattura. Fuoriuscito dal gruppo a dicembre, Mattarelli chiarisce la sua posizione in merito al lavoro in consiglio: «In questi anni di attività sui banchi d'opposizione, ho chiesto in più occasioni al presidente della lista Noi Che, opinioni, idee, suggerimenti. Incontri continui, ma nulla è arrivato. Tutto il lavoro in consiglio è stato costruito da me e dal confronto col gruppo allargato che mi ha appoggiato in questi anni».
Anzi, dice Mattarelli amareggiato, «ciò che posso confermare è la fastidiosa sopportazione del mio lavoro di opposizione al sindaco Lodi». E precisa: «Oggi ritengo un errore non essere uscito prima dal gruppo. Noi Che non ha fatto nulla di quanto registrato sul sito del Comune. Tutta la visibilità di questi anni (esposti, interventi, segnalazioni, banchetti in piazza) sono frutto del mio lavoro».
E dopo la presentazione di Contri «il lavoro continuerà con la lista Libertà per Cento. Contri comunque, è il candidato della Lega, e sarà solo uno dei candidati del centrodestra. Quella messa in opera dalla Lega, una “politica del raggiro”. Fabbri dice di aver avviato da mesi trattative con Contri, mentre gli esponenti centesi del Carroccio per 4 anni hanno preso parte al lavoro del gruppo allargato, che si era dato l'obiettivo di individuare persone competenti, e da qui il candidato ideale. Quindi spiace sapere che la Lega stava lavorando su diversi fronti, senza dir nulla. Contri poi, nel 2011 era nella lista Udc a sostegno di Paolo Fava, contro il candidato della Lega Marco Amelio. Inopportuna anche la discesa in campo in politica di Boccafoglia, consigliere della Fondazione Caricento». (b.b.)
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