Parcheggi a pagamento all'ospedale di Ferrara: rinviare il ticket e attenti ai turni
Sosta a pagamento a Cona. Il sindaco Cinti Luciani: troppi 5,50 € al giorno. Vitali (Cgil): assunzioni fuori dalla diatriba
Attenzione, i posti gratuiti riservati al personale ospedaliero potrebbero non essere sufficienti, scrive il sindacalista. Anche l’amministratore pubblico, però, si dice colpito dall’importo per la sosta giornaliera: troppo alto, in tempi di crisi. A far discutere in città e provincia, ma non solo, è ancora la proposta di introdurre i parcheggi a pagamento a Cona, previsti dal contratto di project financing che lega il Sant’Anna al consorzio privato Prog.Este. Sul tavolo della direzione generale dell’ospedale è stata depositata la proposta del gestore del servizio con le tariffe applicabili (1 €/1,10 € all’ora e 5,50 € per tutto il giorno sul 61% dei posti auto) a cui il Sant’Anna intende rispondere chiedendo uno sconto per le prime ore di sosta, come ha dichiarato alla Nuova il dg Tiziano Carradori.
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Il manger deve risolvere un rebus amministrativo, tra le pretese di Prog.Este, giustificate da un contratto, le esigenze di bilancio in una situazione di grave difficoltà della finanza pubblica e le richieste che salgono dal territorio, quasi tutte orientate a chiedere la gratuità dei parcheggi o comunque una sensibile riduzione delle tariffe. Le dichiarazioni del direttore generale hanno suscitato ieri la reazione di Natale Vitali, segretario della Fp-Cgil. I 574 posti non a pagamento «riservati ai dipendenti - scrive Vitali - potrebbero sembrare adeguati alle esigenze», in realtà «nel turno tra mattino e pomeriggio c’è una sovrapposizione del personale in servizio fino alle 14.10 e quello che prende servizio alle 14, che per ovvie ragioni si reca in ospedale alle 13.30». Un aspetto che, in questi giorni, sta facendo discutere anche i camici bianchi, non solo infermieri, amministrativi e oss. La circostanza «rende la eventuale disponibilità di posti riservati insufficiente allo scopo». Ma Vitali non si ferma alla questione della spesa.
In queste settimane l’azienda sanitaria ha avviato un confronto con i sindacati sulle assunzioni di personale. Carradori, nell’intervista concessa alla Nuova, ha sottolineato che l’esigenza di rispettare i vincoli di bilancio potrebbe far confliggere un progetto di sosta gratuita attorno all’ospedale con altre priorità, come l’adeguamento dell’organico. «Mettere in contrapposizione l’assunzione di personale sanitario e le legittime aspettative di quanti non sono d’accordo a pagare il ticket per parcheggiare - argomenta il sindacalista - non è un modo corretto di affrontare la questione».
Vitali sottolinea che «finora la direzione generale aveva sostenuto che la difficoltà ad assumere personale sanitario derivasse da scelte regionali, evidentemente le cose sono cambiate». La richiesta è di un «piano occupazionale adeguato che tenga conto delle effettive esigenze di tutte le unità operative senza trincerarsi dietro un ce lo chiede la Regione». Ma a storcere il naso sono anche gli amministratori del territorio. Rita Cinti Luciani, sindaco di Codigoro e segretario provinciale del Psi, si sofferma sul ritardo «con cui la rete dei trasporti pubblici si sta adeguando alla nuova collocazione del Sant’Anna. Il servizio del metrò di superficie, ad esempio, non sarà a regime prima di alcuni anni. Forse si rende necessario un rinvio dell’introduzione della sosta a pagamento. La politica qui dovrebbe far sentire il suo peso, anche se la presenza di un contratto “pesa” a sua volta e non può essere ignorata. Un altro punto è la tariffa: 5,50 € al giorno non sono pochi, soprattutto per categorie deboli e i pensionati. Forse si potrebbe fare qualcosa per rendere quel costo socialmente più sostenibile».
La fibrillazione si avverte anche in Regione, dove Raffaella Sensoli, consigliera M5S, commenta: «Chi ha firmato un accordo ingiusto (la transazione con Prog.Este per 6.2 milioni di euro che ha chiuso i contenziosi tra Sant’Anna e consorzio, ndr) se ne accolli la responsabilità ed i costi. Oggi dicono che a causa di quella firma non si può tornare indietro. Spero che l'assemblea legislativa approvi la mia proposta per rendere gratuiti tutti i parcheggi ospedalieri per pazienti e operatori sanitari. Chi voterà contro dovrà spiegare ai cittadini il perché». (gi.ca.)
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