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Rinforzati argini e strade Così cambia il territorio

di Marcello Pulidori
Rinforzati argini e strade Così cambia il territorio

Piano contro le frane messo a punto da Comune e Consorzio. A Quartiere lavori per riaprire il ponte di via Bartolina. Il vicesindaco Baraldi: «Dividiamo le spese»

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PORTOMAGGIORE. Argini e ponti, ma anche strade e collegamenti importantissimi tra il territorio argentano e quello portuense; e lavori per sistemare, rendere più sicuri, stabilizzare e smussare pericoli. Lavori che, nell’ottica dell’Unione dei Comuni (di Argenta, Portomaggiore e Ostellato) diventeranno sempre più decisivi e preponderanti. Soprattutto se si tratta di strade con pericolo di frane. Un esempio, fresco fresco delle ultime ore, viene dal municipio di Portomaggiore, da dove ieri il vicesindaco Andrea Baraldi ha annunciato per la prima volta dove verranno effettuati questi lavori e perché: «Si tratta di interventi molto importanti dal punto di vista viario - ha risposto Baraldi raggiunto al telefono - , e vorrei cogliere questa occasione per ringraziare il Consorzio di bonifica per la disponibilità dimostrata». Nello specifico, per iniziare, tre interventi che saranno finanziati per metà dal Comune di Portomaggiore e per l’altra dal Consorzio di bonifica. Si tratta di un tratto di via Argine Destro Scolo Bolognese, a Portoverrara; di via Arginello, a Runco e di via Bertazzina di Sopra, a Gambulaga. «Strade ed argini di canali - prosegue il vicesindaco -, franati o che rischiano di franare, che necessitano di una sistemazione che non si può più rimandare». C’è poi quello che è probabilmente il tema al momento di maggiore attualità: parliamo del ponte su via Prafitta-Bartolina, a Quartiere. Il ponte, attualmente chiuso al traffico, «è un passaggio strategico, per auto e mezzi pesanti, che collega - dice ancora Baraldi - proprio i territori comunali di Portomaggiore ed Argenta, e quindi se ne può ben capire l’importanza». È il ponte che la Nuova Ferrara pone oggi a corredo di questo pezzo e che ben documenta l’indispensabilità del manufatto. Infine e proprio in relazione a questo ponte, Baraldi lancia un (quasi) appello al Consorzio di bonifica, «col quale peraltro abbiamo sempre collaborato proficuamente. Spero - ha detto il vicesindaco di Portomaggiore - che il consorzio sia disponibile, come lo è stato per le frane, a ripartire i costi anche per quanto riguarda questo ponte. La soluzione migliore - conclude Baraldi - sarebbe dividere i 150mila euro del costo dell’opera in tre parti, ognuna delle quali a carico di Comune di Argenta, Comune di Portomaggiore e Consorzio di bonifica. Sarebbe a mio avviso la soluzione migliore».

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