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Incontro con le delegazioni di Szekesfehervar (ungheria) e dell’Aquila

L’abbraccio di Cento alle città “sorelle”

L’abbraccio di Cento alle città “sorelle”

Lodi annuncia il via a percorsi di gemellaggio anche con Plymouth, Adwa e Setubal

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CENTO. Ieri nella sala del consiglio comunale, per la 1ª Giornata dell’Amicizia e della Conoscenza con le Città Gemellate, l’abbraccio della Città di Cento alla delegazione ungherese di Szekesfehervar e a quella dell’Aquila. Ad anticipare la partecipazione alla sfilata dei carri, la cerimonia per festeggiare insieme e consolidare il legame d'amicizia tra Cento e le città “sorelle”. Presenti il sindaco Piero Lodi e l'assessore ai gemellaggi Claudia Tassinari, l'assessore PierPaolo Busi, il presidente del consiglio Vasco Fortini, il vicesindaco di Szekesfehervar, Éva Brajer, e Miklós Csaba Horváth del Comitato economico (prima città gemellata con Cento, nel 1998). Mentre per la città dell’Aquila (gemellata da agosto 2015), l'assessore ai gemellaggi e lavori pubblici Maurizio Capri. Nel ricordare Vicente Lopez (gemellaggio nel 2000), terza città “sorella” di Cento, il sindaco Piero Lodi ha aperto la cerimonia: «Abbiamo raccolto l'esempio degli amici aquilani, per realizzare una mattinata importante per la città, la prima, in occasione del Carnevale, per festeggiare l'amicizia e la fratellanza che ci legano alle città gemellate». Un'occasione, per il sindaco per annunciare, dopo lo stop imposto dal terremoto, la ripresa di altri tre percorsi di gemellaggio, a opera dell'assessore Tassinari: «Con Plymouth, città del Massachusetts negli Usa, dove i centesi, o meglio i renazzesi, rappresentano la prima comunità locale. Un legame, dovuto all'emigrazione, che non si è mai interrotto. Da qui, la nascita di un Centro Studi permanente. Con Adwa in Etiopia, dove si trova un ospedale gestito da italiani, e nel tempo adottato da Cento. Il nostro volontariato opera tutto l'anno per sostenerne l'attività. E infine con Setubal in Portogallo, da cui la nascita a Renazzo di un Centro Studi di livello europeo sullo studio della postura e sull'evoluzione dell'uomo». Per entrambe le delegazioni, il gemellaggio con Cento, rappresenta una ricchezza, un modo per valorizzarne arte, storia e tradizioni, come le opere del Guercino e il Carnevale, attraverso interscambi culturali. In chiusura, poi, scambio di omaggi e la medaglia “Città di Cento” a Giorgio Sandoni che ha reso possibile il legame con Szekesfehervar. (b.b.)

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