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«L’integrazione rischia di soffocare le relazioni sindacali»

«L’integrazione rischia di soffocare le relazioni sindacali»

L’avvio del processo di integrazione delle due aziende sanitarie, Asl e Sant’Anna, ha già messo sul chi vive il sindacato medico Anaao che ha annunciato di aver portato la questione sui tavoli del...

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L’avvio del processo di integrazione delle due aziende sanitarie, Asl e Sant’Anna, ha già messo sul chi vive il sindacato medico Anaao che ha annunciato di aver portato la questione sui tavoli del proprio ufficio legale. Ma l’accordo quadro che ha creato i presupposti per lanciare la fusione dei dipartimenti delle due aziende sanitarie (direzioni escluse) non ha seminato dubbi solo tra i camici bianchi. All’inizio dello scorso dicembre anche Fp-Cgil e Cisl-Fp, rappresentate da Natale Vitali e Claudia Canella, hanno trasmesso ai vertici di Asl e Sant’Anna le loro valutazioni sull’ipotesi di unificazione tra le strutture delle due aziende sanitarie. Non sembra che il processo già in corso, sottolineano i due sindacati, sia motivato solamente dall’esigenza di «migliorare l’efficienza dei modelli organizzativi». Cgil e Cisl osservano che «l’accordo quadro costruisce un assetto organizzativo non contemplato» dalla normativa vigente. Vengono contestate diverse linee alle quali le due aziende intendono uniformarsi, come la previsione di assunzioni per incarichi di direzione, «che potrebbe determinare un aumento dei costi strutturali». Ma soprattutto «è inaccettabile - scrivono i sindacati - il tentativo di destrutturare le relazioni sindacali, la partecipazione del personale al processo organizzativo e un’adeguata discussione sul tema sul tema dei servizi».

Il timore dei sindacati è che in fondo le due aziende puntino ad «affermare un potere organizzativo assoluto che rischia di condizionare e orientare la dirigenza nell’esercizio delle proprie rispettive funzioni contravvenendo ai principi di imparzialità». Tra le scelte contestate c’è anche lo spostamento della Neuroradiologia all’interno del dipartimento di Radiologia, «scelta organizzativa non idonea rispetto all’attuale collocazione nel dipartimento di Neuroscienze».

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