Basell farà ricorso contro il reintegro di Fiorini
L'azienda era stata condannata dal giudice del Lavoro di Ferrara per condotta antisindacale contro il licenziamento del delegato. L'annuncio alla vigilia della ripresa della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo
FERRARA. Non ha intenzione di arrendersi, LyondellBasell, dopo la condanna da parte del giudice del Lavoro di Ferrara per condotta antisindacale. L'azienda ha infatti annunciato la volontà di presentare ricorso contro la sentenza del 1° febbraio scorso con la quale il giudice ha disposto il reintegro del delegato sindacale Luca Fiorini, ritenendo il licenziamento un atto di ritorsione. L'annuncio da parte dell'azienda è arrivato proprio alla vigilia della ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo (prevista per domani, 17 febbraio, alle 10) nella sede di Unindustria, così come richiesto dalle Rsu. A comunicarlo è la stessa Rsu aziendale, ricordando che il licenziamento del delegato nel dicembre scorso era avvenuto "proprio a seguito di fatti accaduti durante la trattativa", aprendo così "una fase di duro confronto con iniziative di sciopero e di mobilitazione che hanno coinvolto anche la Città, le Istituzioni Locali e Regionali e un ampio fronte di opinione pubblica, a sostegno di una battaglia per i diritti sindacali e la dignità del lavoro".
Il pronunciamento del giudice sembrava aver segnato una svolta per la ripresa di un dialogo su nuove basi, tanto più che, continuano le Rsu, "nei giorni scorsi avevamo apprezzato l’invito del sindaco della città, Tiziano Tagliani, a superare la fase dura della contrapposizione seguita al licenziamento del delegato sindacale e ad operare tutti affinchè prevalessero le ragioni della responsabilità collettiva nei confronti dei lavoratori e verso il territorio che
ospita lo stabilimento".
La scelta di Basell va in tutt'altra direzione: "Prendiamo atto che la prima risposta di Basell è la riproposizione di un confronto muscolare, che crediamo poco abbia a che fare con le intenzioni di riprendere “normali” relazioni industriali tra le Parti. Sappiamo che la legge prevede la possibilità del ricorso sulla sentenza, ma poiché non è un obbligo, ci auguravamo che prevalessero, nelle intenzioni aziendali, le ragioni della “responsabilità collettiva”.
Così non è stato e proprio perché il ricorso non è obbligatorio, la sua presentazione esprime una volta in più
l’intenzione di non riconoscere altre regole che non siano i codici aziendali: contratti, leggi e decisioni del
tribunale sono vissuti dal management di Ferrara come fastidiosi orpelli di cui liberarsi con la forza".
Questo non impedirà, concludono le Rsu, di essere presente all'incontro a Unindustria, "ben sapendo che i lavoratori ci hanno già consegnato un mandato preciso per mettere in atto tutto quanto servisse per tornare a condizioni civili di confronto e di rispetto per il lavoro di tutti".
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