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contri contesta sindaco e comune

«Cento maglia nera per la ricostruzione»

«Cento maglia nera per la ricostruzione»

CENTO. «Cento, maglia nera per la ricostruzione post terremoto». Diego Contri candidato sindaco di Lega Nord, Forza Italia, Noi Che, Per le Frazioni e Progetto Centese scende subito in campo sul tema...

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CENTO. «Cento, maglia nera per la ricostruzione post terremoto». Diego Contri candidato sindaco di Lega Nord, Forza Italia, Noi Che, Per le Frazioni e Progetto Centese scende subito in campo sul tema della ricostruzione post sisma. E lo fa attaccando amministrazione e sindaco Lodi: «Ha messo nelle secche il sistema e la macchina delle pratiche. La gestione post sisma, un mostro di inefficienza». Paragonando la ricostruzione nel Centese a «un bradipo acciaccato», Contri snocciola i dati della Regione, aggiornati al 2º semestre 2015: «I numeri attestano la lentezza delle pratiche. Punti interrogativi da chiarire rimangono poi, la gestione degli appalti, i costi delle scuole di Corporeno, già oggetto di un esposto, e le soluzioni abitative alternative ai Map». Dai dati, evidenzia Contri, emerge che Cento «ha il 16% delle pratiche totali di tutto il Ferrarese, come Sant’Agostino, che ha però un quinto della popolazione. I tempi di istruttoria sono stimati in 162 giorni, oltre il doppio rispetto alla media dei Comuni della provincia. Il sito comunale, nella sezione per il terremoto, si ferma al bilancio del 1º anno. Evidentemente per l’amministrazione Lodi la ricostruzione è un capitolo da archiviare». E in tema Map, Contri evidenzia «grave ritardo ed evidenti carenze nella gestione. La soluzione del problema Map, era stata fissata a fine 2015. Oggi siamo ancora in alto mare e la situazione, per qualcuno è diventata intollerabile, senza riscaldamento né luce». Da qui, la proposta del centrodestra: «Una ricostruzione efficiente - afferma Contri - riparte dal dialogo col territorio e da nuove dotazioni d’organico. Per cui, intendiamo attuare un forte pressing in Regione affinché il Comune possa dotarsi di forze in più per l’elaborazione delle pratiche, riorganizzare gli uffici tecnici, promuovere una gestione puntuale delle istanze e migliorare le tempi di risposta, sviluppando un dialogo diretto con i soggetti interessati. Poi, attenzione a ogni caso, monitoraggio sui ritardi e garanzia di tempi certi per le risposte». (b.b.)

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