Il sindaco smentisce «Nessun arrivo nè finanziamento»
ARGENTA. “Forza Nuova Ferrara apprende dai giornali locali dell’arrivo di una decina di immigrati irregolari ad Argenta, per l’accoglienza dei quali il Ministero dell’Interno ha già erogato il...
ARGENTA. “Forza Nuova Ferrara apprende dai giornali locali dell’arrivo di una decina di immigrati irregolari ad Argenta, per l’accoglienza dei quali il Ministero dell’Interno ha già erogato il proprio contributo (di denaro pubblico) a partire dall’intervento in mare fino alla gestione sulla terraferma”. Inizia così la nota stampa di FN di Ferrara,ma il sindaco Antonio Fiorentini non ci sta. «È solamente una candidatura - è la precisazione del sindaco Antonio Fiorentini - il finanziamento non è arrivato e nemmeno i nuovi 10 profughi». Il Comune di Argenta, entro lo scorso 14 febbraio, si è candidato per l’accesso ai finanziamenti del Fondo Nazionale per le politiche e i servizi all’asilo per il biennio 2016-2017 scegliendo la formula del progetto “Accoglienza ordinaria”. Se il Ministero concederà il contributo, verrà aggiunto un quarto centro di accoglienza che potrà avere da 10 ad un massimo 18 posti. FN di Ferrara, oltre a ricordare che sul territorio argentano esistono 4 centri (in realtà sono 3: uno Ospital Monacale, gestito dall’associazione “Viale K” con 11 richiedenti asilo; il secondo è un alloggio ad Argenta gestito dalla cooperativa Camelot con 6 persone e il terzo è presso la Comunità Emmaus di San Nicolò con 5 donne della Costa D’Avorio), critica anche l’atteggiamento che sta tenendo sull’argomento profughi l’assessore Samuela Pamini. Poi, nella stessa nota stampa, bersaglia il Governo e le amministrazioni locali colpevoli di un “finto buonismo, stanziando denaro pubblico per soggetti che arrivano sotto le mentite spoglie di richiedenti asilo, in quanto, molto spesso, non provengono neppure da zone di guerra”. Poi fa notare che gli italiani, causa i tagli “non fanno più visite mediche o specialistiche”. Di qui l’appello alla mobilitazione e la nuova denuncia “che il comune di Ferrara mantenga ancora la gestione dell’accoglienza alla cooperativa Camelot, proprio la cooperativa indagata più volte dall’Anticorruzione”. È bene precisare che Camelot non è stata “indagata” poichè i rilievi dell’Anticorruzione sono solo amministrativi e l’inchiesta aperta dalla procura di Ferrara, da quanto è dato sapere, su Camelot è ancora una indagine solo conoscitiva, senza indagati.
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