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«Sant’Anna, gratuiti 1000 posti su 2100»

«Sant’Anna, gratuiti 1000 posti su 2100»

L’assessorato regionale sulla sosta pagamento: l’azienda ospedaliera cerchi soluzioni per evitare costi troppo penalizzanti

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CONA. L’assessorato regionale alle Politiche per la Salute chiude ogni spiraglio alla richiesta di rendere libero e gratuito per tutti il parcheggio attorno all’ospedale di Cona. Istanza sollevata da molti utenti del Sant’Anna e da alcune forze politiche e rappresentanti del territorio. Rispetto alle notizie circolate nei giorni scorsi viene ridimensionata la quota di stalli sui quali sarà richiesto il ticket: poco più del il 50% del totale rispetto al 61% che era stato prospettato. La dichiarazione è stata diramata ieri, dieci giorni dopo l’annuncio che il Sant’Anna e Prog.Este, consorzio privato a cui sarà affidata la gestione delle aree di sosta attorno all’ospedale, hanno avviato la trattativa sui numeri e sulle tariffe da applicare nell’ambito del contratto per la gestione trentennale del servizio. L’assessorato (non direttamente l’assessore Sergio Venturi, precisa il suo ufficio stampa) ricorda che la decisione di mettere a reddito una quota di quei posti auto non è stata presa oggi. «Il pagamento del parcheggio presso l’ospedale di Cona è riconducibile a quanto previsto dal contratto di project financing - scrive l’ufficio - che affida al concessionario la gestione dei servizi non sanitari, inclusa la gestione dei parcheggi».

L’excursus “storico” della nota si ferma qui, senza citare il ruolo che la Regione ha avuto in quella scelta. L’appalto per la costruzione dell’ospedale che prevedeva la stipula di un contratto di project financing risale infatti a dieci anni fa, quando in viale Aldo Moro, a Bologna, sedeva il presidente Vasco Errani e lo scranno dell’assessorato regionale alla Sanità era occupato da Giovanni Bissoni.

Mancavano oltre 40 milioni di euro per raggiungere la somma indispensabile per garantire il pieno finanziamento dell’appalto (137milioni l’importo originario dell’ultima tranche dei lavori) e la soluzione fu trovata con il project financing proprio sotto l’ala dell’ente pubblico da cui dipende l’azienda ospedaliera.

Una soluzione poi finita nel mirino di sindacati, partiti politici e amministratori pubblici (compreso l’attuale direttore generale del Sant’Anna che pochi giorni fa ne ha evidenziato alcuni difetti proprio dalle pagine della Nuova Ferrara). Molti la definiscono oggi una sorta di culla di contratti-capestro. Ma torniamo ai parcheggi del Sant’Anna.

«L’entrata in vigore della sosta a pagamento è prevista nei prossimi mesi - conferma l’assessorato - e sarà accompagnata da alcune misure per tutelare i disabili, gli utenti che accedono al pronto soccorso ed il personale dipendente: degli oltre 2.100 parcheggi disponibili, circa 1.000 resteranno comunque gratuiti». La coda del comunicato sembra aprire la strada ad alcune proposte già comunicate alla stampa dal dg Tiziano Carradori (ad es. ridurre la tariffa di 1€/1,10 l’ora per le prime ore della sosta): «Siamo certi che la direzione generale dell’azienda ospedaliera in sede di definizione delle tariffe da applicare farà tutto il possibile per ottenere una modalità che tenga conto delle esigenze dell’utenza e non eccessivamente penalizzante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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