Carife, assedio ‘bondista’ Un migliaio di richieste
La Lega: non danno i documenti ai risparmiatori. La banca: task force al lavoro Novanta giorni per rispondere. La Cgil è preoccupata della gestione sofferenze
Sulla task force obbligazioni di Nuova Carife si è abbattuta una slavina di richieste d’informazione e documentazione da parte dei risparmiatori azzerati, oltre un migliaio secondo stime ancora molto parziali; le mancate risposte, quindi, sono dovute non a volontà dilatorie, ma a difficoltà materiali nel reperire in poco tempo una simile massa di dati.
È quanto fa sapere corso Giovecca in risposta all’affondo del leghista Alan Fabbri, secondo il quale «si moltiplicano le segnalazioni di utenti indignati per il “veto” che la banca starebbe opponendo alla diffusione del materiale. Temono i ricorsi?». Le istanze piovute in corso Giovecca negli ultimi mesi s’incasellano in tre categorie: alle richieste pre-22 novembre degli ex azionisti colpiti dal piano Fitd si aggiungono infatti quelle degli obbligazionisti azzerati dal Salva-banche e la massa di reclami (anche 60-70 pratiche alla volta) inoltrati da diversi studi legali come primo passo di future cause.
Per la seconda tipologia di pratiche è stata istituita una specifica task force che tiene conto, assicurano alla Nuova Carife, delle scadenze imminenti, tra le quali l’arbitrato: è infatti necessario poter contare sulla documentazione completa della propria posizione per nutrire qualche speranza di essere rimborsati. In corso Giovecca riaffermano comunque la volontà di rispettare i tempi dettati previsti per le risposte, cioè 90 giorni: considerato che le richieste risalgono a fine dicembre-gennaio, l’invito è a pazientare ancora un po’. I reclami legali seguiranno la via dettata dalla legge, con eventuale coinvolgimento dell’Ombudsman bancario.
Sul fronte Nuova Carife c’è da riportare il bilancio ufficiale dell’open day di sabato mattina: i dati aggregati delle quattro banche parlano di circa 3mila persone affluite ai 100 sportelli (14 quelli dell’istituto ferrarese), oltre 1.500 tra appuntamenti per mutui e consulenze.
Il presidente Nicastro ha ringraziato i dipendenti per il sabato extra, ma sulle relazioni sindacali «persistono difficoltà», rileva il coordinamento Fisac Cgil delle quattro new bank.«Quale gestione dei crediti in sofferenza? - è la domanda girata dai sindacalisti al territorio - Non tutti gli Npl (i crediti difficili, ndr) sono il frutto di concessioni creditizie spregiudicate/imprudenti e/o clientelari a favore di contraenti che hanno prima incassato il credito e poi sono fuggiti via. E nel percorso di cessione delle 4 nuove banche (e delle controllate e partecipazioni) quale attenzione all’economia dei territori e all’occupazione?». I sindacalisti chiedono ancora «risposte concrete e soluzioni ai problemi quotidiani del personale e alle preoccupazioni per il futuro». (s.c.)
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