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Caro ospedale, quanto costa la sosta al cittadino-Pantalone

Caro ospedale, quanto costa la sosta al cittadino-Pantalone

Nessun ente pubblico è disposto a sostenere l’onere del contratto Sant’Anna-Prog.Este Così milioni di spesa ricadranno sul contribuente. I vantaggi dell’operazione San Giorgio

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E se la sosta nei parcheggi dell’ospedale Sant’Anna la pagasse il sistema pubblico (Regione, Comuni, azienda ospedaliera etc.), quanto costerebbe alla collettività? Non essendo disponibili dati ufficiali su questa proposta, condivisa da molti lettori ma non contemplata tra quelle oggi praticabili, si può solo fare qualche ipotesi mettendo insieme alcuni dati che si possono considerare significativi e pertinenti. Il Sant’Anna, ad esempio, ha ricevuto due fatture, nel 2014 e nel 2015, di 455mila euro ciascuna, assorbite l’anno scorso dalla transazione sul contenzioso civile da 6.2 milioni di euro tra l’azienda ospedaliera e il consorzio Prog.Este, gestore dei servizi non sanitari dell’ospedale.

Prendendo come base questo valore e moltiplicandolo per la durata del contratto trentennale si tocca la somma di 12-13 milioni di euro. Questo potrebbe essere l’importo che Prog.Este si attende dallo sfruttamento dell’area che sarà riservata alla sosta a pagamento attorno al polo di Cona.

Una cifra che parla da sola. Chi potrebbe accollarsi oggi quel costo per consentire a tutti gli utenti di poter parcheggiare la propria auto all’ospedale senza sborsare un centesimo? La Regione, che è stata a suo tempo la supporter del contratto di project financing grazie al quale ha ottenuto dai privati gli oltre 40 milioni necessari per completare la costruzione del polo sanitario senza doverli prelevare dal proprio bilancio, ha già replicato che oltre la metà degli stalli del Sant’Anna saranno messi a tariffa (1100 circa su 2100 e rotti) con esenzioni previste per specifiche fasce protette (utenza del pronto soccorso, malati che necessitano di terapie di lunga durata, dipendenti) e un generico invito all’azienda ospedaliera ad adoperarsi per evitare costi troppo penalizzanti per i cittadini.

Lo stesso ragionamento si può fare per gli altri enti che a ricaduta potrebbero intervenire: il Comune sta facendo i salti mortali per non ridurre i servizi alla popolazione (parole del sindaco) e ha già detto che vigilerà sì, ma per «evitare speculazioni»; la Provincia è destinata a sparire da tutte le mappe delle amministrazioni pubbliche; l’azienda ospedaliera - lo ha dichiarato alla “Nuova” lo stesso direttore generale, Tiziano Carradori - potrebbe coprire totalmente o parzialmente l’importo rivendicato da Prog.Este solo drenando risorse da altri capitoli di bilancio (e il riferimento alle assunzioni ha già fatto inalberare i sindacati). Ecco perché finora, a livello istituzionale, nessuno si è fatto avanti con la cassa.

A pagare resta quindi “Pantalone”, in questo caso vestito dei soli panni di cittadino-contribuente, al quale Prog.Este ha già in qualche modo presentato il conto che trova fondamento - ripetiamo - in un contratto firmato dieci anni fa e che include (per 23.6 milioni l’anno, da ricontrattare nelle prossime settimane) i ricavi per i servizi no core, compresa la gestione dei parcheggi. Prog.Este è lo stesso consorzio che il 2 febbraio scorso ha “incassato” la delibera con la quale il Sant’Anna si impegna a trasferire a Cona il centro San Giorgio. L’istituto andrà ad occupare un’ala dell’ospedale, nella zona oggi destinata a foresteria, e alcuni spazi commerciali mai utilizzati (asilo, supermercato). Il consorzio, per adeguare struttura e impianti, riceverà 3,6 milioni di euro (iva compresa) e 3.6 milioni come canone d’affitto pari a 120mila euro/anno più iva. Il Sant’Anna risparmierà 412mila euro d’affitto/anno, il costo del canone della sede attuale, mentre Prog.Este metterà a frutto spazi finora inutilizzati. Si sa che a breve il contratto di project financing sarà ridiscusso con aggiornamento di volumi e costi di tutti i servizi no core.

È proprio così assurdo pensare che, se alla fine saranno conseguiti risparmi su alcune voci del contratto, possano essere trasferiti anche nelle tasche del povero “Pantalone”? (gi.ca.)

 

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