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Caso Fiorini, Basell fa ricorso

Caso Fiorini, Basell fa ricorso

Deluse le Rsu: ancora confronto muscolare. Integrativo, si torna a trattare

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Non ha intenzione di arrendersi, LyondellBasell, dopo la condanna da parte del giudice del Lavoro per condotta antisindacale. L'azienda ha infatti annunciato la volontà di presentare ricorso contro la sentenza dell’1 febbraio con la quale il giudice ha disposto il reintegro del delegato sindacale Luca Fiorini, ritenendo il licenziamento un atto di ritorsione. L'annuncio da parte dell'azienda è arrivato alla vigilia della ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo, stamane alle 10, nella sede di Unindustria, così come richiesto dalle Rsu. «L’azienda esprime la sua soddisfazione per la prosecuzione delle relazioni sindacali nell’interesse di tutti i dipendenti - si legge in una nota di Basell Poliolefine Italia, la società italiana della multinazionale - Il sito di Ferrara è riconosciuto come centro di eccellenza a livello mondiale e se ancora oggi gode di questo primato lo si deve alle centinaia di persone che lavorano quotidianamente con competenza, professionalità, preparazione e nel rispetto delle regole».

Le Rsu aziendali ricordano invece che il licenziamento di Fiorini era avvenuto proprio durante la trattativa poi interrotta. Il pronunciamento del giudice sembrava aver segnato una svolta per la ripresa di un dialogo su nuove basi, tanto più che, continuano le Rsu, «nei giorni scorsi avevamo apprezzato l’invito del sindaco Tiziano Tagliani a superare la fase dura della contrapposizione seguita al licenziamento del delegato sindacale e ad operare tutti affinchè prevalessero le ragioni della responsabilità collettiva nei confronti dei lavoratori e verso il territorio che ospita lo stabilimento». Ora la tensione torna a salire: «Prendiamo atto che la prima risposta di Basell è la riproposizione di un confronto muscolare, che crediamo poco abbia a che fare con le intenzioni di riprendere “normali” relazioni industriali tra le parti - scrivono le Rsu - Sappiamo che la legge prevede la possibilità del ricorso sulla sentenza, ma poiché non è un obbligo, ci auguravamo che prevalessero, nelle intenzioni aziendali, le ragioni della “responsabilità collettiva”». Il ricorso «esprime una volta in più l’intenzione di non riconoscere altre regole che non siano i codici aziendali: contratti, leggi e decisioni del tribunale sono vissuti dal management di Ferrara come fastidiosi orpelli di cui liberarsi con la forza». Questo non impedirà, concludono le Rsu, di essere presenti all'incontro a Unindustria, «ben sapendo che i lavoratori ci hanno già consegnato un mandato preciso per mettere in atto tutto quanto servisse per tornare a condizioni civili di confronto e di rispetto per il lavoro di tutti».

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