Chernobyl, gli aiuti ancora più necessari trenta anni dopo
COPPARO. Nel 2016 cade il trentennale della tragedia di Chernobyl, la città dell'Ucraina settentrionale situata circa 100 km a nord di Kiev, in cui esplose una vecchia centrale nucleare, con...
COPPARO. Nel 2016 cade il trentennale della tragedia di Chernobyl, la città dell'Ucraina settentrionale situata circa 100 km a nord di Kiev, in cui esplose una vecchia centrale nucleare, con catastrofiche conseguenze sull'Europa Orientale e danni alla salute. Tuttora 160mila persone vivono nelle aree contaminate dalla micidiale nube radioattiva, con un'alta percentuale di bambini, ma fin da allora, la fondazione italiana Aiutiamoli a Vivere, ha accolto per dare loro ospitalità e cure tanti bambini e ragazzi, oltre a un aiuto per lo sviluppo nel loro territorio, per scuole, fabbriche ed un migliore avvenire. Ogni anno la fondazione (tramite accordi col governo bielorusso) ospita in Italia oltre 4mila ragazzi.
Anche nel nostro territorio, come spiega infatti la presidente del comitato di Copparo e Ferrara di Aiutiamoli a vivere, Federica Cecchini, arrivano questi ragazzi: «Col tempo - spiega la Cecchini - per ragioni anagrafiche, il numero dei ragazzi è calato, tuttavia anche in questo anno in zona ospiteremo 10/15 ragazzi, a luglio e agosto, e alcuni anche a Natale. Non solo: nel 2015 in ambito nazionale abbiamo dato accoglienza a dei profughi siriani, soprattutto a Milano. Per proseguire la nostra attività - sono sempre sue parole - c'è da far riconoscere lo status di famiglia ospitante: e già a metà di febbraio, abbiamo in programma un incontro a Copparo. Come fondazione parteciperemo inoltre ad un convegno annuale in Bielorussia: ci stiamo attivando per organizzare il viaggio delle famiglie interessate in quel Paese (soprattutto la zona della città di Gomel: non lontano dall'Ucraina e da Chernobyl, ndr). Sempre in Bielorussia - prosegue la responsabile - stanno nascendo case famiglie per i ragazzi bisognosi. Inoltre - conclude la Cecchini - siamo presenti ad Argenta, Finale Emilia (nel Modenese), a Comacchio, e si è anche ricostituito il nostro comitato regionale».
Info: Aiutiamoli a vivere, telefono 328 - 234.88.83.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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