«Meglio la tariffa gialla applicata in città»
Francesco Fersini (Area Popolare) propone mezzo euro l’ora e 2 al giorno. Navarra (R. Socialdemocratica) e Sensoli (M5S): la scelta fu fatta dalla Regione
Qual è il prezzo giusto per pagare la sosta attorno al Sant’Anna? Un’ipotesi l’ha messa giù ieri Francesco Fersini, ex candidato sindaco di Area Popolare, che dopo aver consultato i costi applicati sui parcheggi in città da Ferrara Tua indica la tariffa gialla come la più adatta per le aree di sosta attorno all’ospedale. La carenza di mezzi alternativi all’auto per collegare l’ospedale con il capoluogo e il resto della provincia è il motivo principale, argomenta, non il solo, per tenere lontani i prezzi di accesso dalla proposta fatta da Prog.Este, il consorzio gestore del servizio (1,10 € l’ora e 5.50 € al giorno).
«Gli stessi amministratori locali hanno ammesso che la rete pubblica dei trasporti che serve l'ospedale può essere potenziata - scrive Fersini - In attesa che questo avvenga, in particolare con la realizzazione della cosiddetta metropolitana di superficie, sarebbe giusto che le tariffe fissate siano quelle cosiddette "a tariffa gialla" (0,50 l'ora e 2 euro l'intera giornata) almeno fintanto che non vi sia un’effettiva libertà di scelta del mezzo col quale raggiungere Cona».
Quel costo non sarà affatto indifferente per i cittadini: «Agevolare o quantomeno non disincentivare parenti ed amici del paziente a fargli visita spesso, per esempio, non é un elemento estraneo alla qualità di una buona sanità», commenta l’esponente politico. E se è vero «che anche intorno al vecchio S. Anna si pagava il parcheggio - prosegue il rappresentante di Area Popolare - é altrettanto vero che le tariffe erano nettamente inferiori a quelle proposte oggi per Cona e che il vecchio ospedale era raggiungibile con una molteplicità di autobus e mezzi alternativi all'automobile». Inoltre si poteva parcheggiare anche gratuitamente scegliendo un luogo più lontano. Un’osservazione, questa, che è stata condivisa in questi giorni da molti lettori della Nuova. Solo una volta «potenziata la rete di collegamento con Cona si potrà anche prendere in considerazione la fissazione di tariffe diverse, a patto che queste favoriscano la lunga permanenza anche in considerazione della non facile prevedibilità dei tempi di attesa».
L’humanitas che deve accompagnare la gestione di un servizio come la sanità non può ignorare il problema dei parcheggi, conclude Fersini. La questione ha stuzzicato anche l’interesse di Vittorino Navarra, segretario di Rinascita Socialdemocratica, che punta il dito contro chi «ha scelto di prevedere la sosta a pagamento al Sant’Anna e stiamo parlando della Regione (a suo tempo Errani e Bissoni) e dell’azienda ospedaliera. Ancora una volta gli amministratori pubblici di Ferrara hanno deciso di sacrificare gli interessi dei cittadini».
Raffaella Sensoli, consigliera M5S in Regione e vicepresidente della Commissione Sanità, torna sull’argomento rispondendo all’assessorato alle Politiche sociali guidato da Sergio Venturi, che l’altro ieri ha inviato una nota ai giornali.
«I mille parcheggi gratuiti da lui promessi non sono assolutamente sufficienti - è il suo giudizio - L'assessore oggi scarica ogni responsabilità sull'azienda ospedaliera, dimenticando però che in tutta questa storia anche la Regione ha avuto un peso rilevante. Le parti in gioco sono due, Prog.Este e il Sant’Anna, ma a pagare sembrano essere altri, ovvero i cittadini che si servono della struttura ospedaliera per cure che hanno già pagato attraverso la fiscalità generale. Quando parliamo di privatizzazione della sanità intendiamo anche questo tipo di azioni».
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