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«Le piccole aziende crescono e assumono»

«Le piccole aziende crescono e assumono»

Il bilancio di Confartigianato: Cento e Alto Ferrarese locomotiva della Provincia Il maggior numero di assunzioni per meccanica di precisione e alta tecnologia

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CENTO. «Nella provincia di Ferrara, Cento con l'Alto Ferrarese, per la sua tradizione d'artigianato, le scuole, gli insediamenti e la cultura imprenditoriale sempre vivi, sta diventando la vera locomotiva del tessuto economico dell'intero territorio». Con Donato Toselli (segretario) e Graziano Gallerani (presidente della sezione di Cento), e il segretario provinciale Giuseppe Vancini, Confartigianato traccia il bilancio 2015 delle imprese socie. Numeri alla mano, relativi all'Alto Ferrarese: «Delle 14 ditte che hanno chiuso nel 2015, alcune storiche per fallimento, altre nuove avviate da giovani che non hanno retto alla crisi, sono 30 le persone rimaste disoccupate». Rispetto al 2014, positivo invece a fine anno, il numero dei nuovi dipendenti: «Sono 119 le nuove assunzioni, con 90 nuovi dipendenti in più rispetto al 2014. Nascono nuove imprese, ma in gran parte, sono ditte preesistenti, per lo più individuali, che hanno ampliato la propria attività e assunto personale». Importante la componente straniera. «Circa il 30%, sia nelle nuove imprese sia nelle assunzioni: albanesi nel settore dell'edilizia, pakistani, turchi, marocchini e nigeriani nel terziario». Tra le novità poi, il fatto che Confartigianato «abbia accompagnato sul mercato imprese socie di Cento e zone limitrofe, aiutandole ad acquisire nuove aziende, anche importanti e fuori provincia, per rendere più completo il ciclo produttivo. Imprenditori che hanno poi integrato acquisendo nuovi dipendenti». Per quanto riguarda il Jobs Act, le percentuali: «Utilizzato in gran parte dalla piccola media industria, molto meno dalle imprese artigiane, delle 119 nuove assunzioni, per effetto del Jobs Act sono stati assunti a tempo indeterminato 61 dipendenti, pari al 51%». Poi un secondo significativo effetto: «Molti dipendenti interinali o precari già in forza a fine 2014, sono stati stabilizzati nel corso dell'anno, per una quota pari all'8%». I settori che hanno riguardato il maggior numero di assunzioni sono nella piccola industria: «Meccatronica, meccanica di precisione, componenti di alta tecnologia per automotive (marchi come Lamborghini, Ferrari e Ducati). Una percentuale importante di ripresa nell'agroalimentare, nell'edilizia per i cantieri post sisma, e segni positivi nel terziario». Dati di cui Confartigianato si dice orgogliosa: «E mentre in Vm è in arrivo la Cig, la piccola azienda regge. Anche a fronte di importanti investimenti, continua a rappresentare una forza nel tessuto produttivo dell'Alto Ferrarese». Per il futuro, fattore determinante sarà anche la Cispadana: «Bene che siano state accolte le osservazioni del Comune di Sant’Agostino, da noi condivise, col tracciato spostato in posizione baricentrica tra San Carlo e Mirabello». Poi dalla Confartigianato, la ricetta per tentare di risolvere in prospettiva, la disoccupazione giovanile: «Una sfida -e videnziano Toselli, Gallerani e Vancini - che parte dalle scuole e dalla formazione qualificata, dalla specializzazione e della responsabilità dei giovani, dall’impegno di associazioni di categoria e istituzioni di aiutare i giovani imprenditori a lanciarsi, e sostenerli perché rimangano sul mercato. Solo così potranno resistere a tassazione e burocrazia».

Beatrice Barberini

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