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Fornasini (Fi) critica il bilancio preventivo

«Le tasse le hanno già aumentate»

«Le tasse le hanno già aumentate»

L’assessore Vaccari ribatte: non le toccheremo per tre anni

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Tagliani e Vaccari si sono presi l’impegno di non aumentare la pressione fiscale nel triennio 2016-2018 e Matteo Fornasini (Forza Italia) trova «francamente paradossale» questa posizione «perchè appena pochi mesi fa Tagliani e Vaccari hanno aumentato senza nessuno motivo le tasse comunali di ben 8 milioni di euro e quindi già per questo è assolutamente inconcepibile ipotizzare un altro aumento fiscale anche quest'anno». «Nel maggio scorso - afferma Fornasini - hanno deciso di aumentare preventivamente le tasse ai ferraresi, ancor prima di sapere l'entità reale dei tagli ai trasferimenti statali. Questo errore è costato caro ai ferraresi ed inoltre ha prodotto, come si ricorderà, un "tesoretto" di ben 2 milioni di euro nelle casse comunali in quanto i tagli del governo poi non si sono verificati».

Secondo Fornasini c’è una altro motivo «per il quale è ridicolo che ora Tagliani e Vaccari si vantino di non aumentare le tasse è dato dal fatto che tale decisione non è assolutamente una scelta autonoma e virtuosa del nostro Comune ma è esclusivamente un obbligo normativo imposto dalla legge di stabilità 2016 che appunto prevede, all'articolo 1 comma 26, che i Comuni non possano aumentare le aliquote dei tributi locali».

A Fornasini replica l’assessore al bilancio Luca Vaccari: «La legge di stabilità stabilisce che non deve aumentare l’imposizione fiscale locale nel 2016, noi però ci siamo impegnati a non aumentarla anche nel 2017 e nel 2018, quando faremo fronte a minori risorse con tagli alla spesa. In ogni caso, con o senza legge di stabilità, il Comune di Ferrara non ha alcuna necesssità di aumentare le tasse nel 2016». Quando alla manovra del 2015, Vaccari specifica che se non fosse stata fatta non sarebbe stato possibile effettuare una serie di investimenti (strade, scuole), nè intervenire a fine anno per sostenere finanziariamente l’Asp. «Abbiamo saputo solo a settembre che i paventati tagli non ci sarebbero stati - dice Vaccari - e quel tesoretto di 2 due milioni non l’abbiamo consumato. Sta lì e lo utilizzeremo per far fronte ai bisogni del 2017 o ad eventuali emergenze».(m.p.)

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